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3 tecniche di visualizzazione per combattere le ossessioni

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Aggiornato: 09/03/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 20/03/2015

Tecniche di visualizzazione per combattere le ossessioni
 

Quando pensiamo alle ossessioni ci viene quasi sempre in mente l’immagine della persona che si lava le mani decine di volte al giorno, o quella che è maniaca dell’ordine. Tuttavia, questi sono gli aspetti più visibili delle ossessioni, sono rituali che ci fanno sentire calmi ma che spesso non sono nemmeno la parte più inquietante della situazione.

In realtà, in molti casi, il vero problema è all’interno della nostra mente. E consiste nel fatto che i problemi ricorrenti possono arrivare ad essere molto fastidiosi.Purtroppo, combattere le ossessioni non è facile, non esiste una formula magica per cancellare in un colpo solo quelle idee fastidiose.

Infatti, spesso si verifica un fenomeno curioso: più cerchiamo di evitare i pensieri indesiderati, più questi si intensificano dal momento che il sistema di autocontrollo che implementiamo è del tutto controproducente. Quindi, arriva il momento in cui sentiamo che questi pensieri prendono il sopravvento e non li possiamo arrestare. Cosa si può fare?

1. Tornare sulla linea

Una buona strategia per eliminare le ossessioni è quella di immaginare che la nostra mente è una linea retta, come se si trattasse di una strada, ed i pensieri sono una macchina in movimento lungo quella linea. Quando si presenta un pensiero indesiderato che ci tormenta, immaginiamo come se l’auto uscisse fuori strada e va verso il dosso per arrestarsi proprio in prossimità di questo.

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È importante immaginare questa situazione il più dettagliatamente possibile, quindi prendetevi tutto il tempo necessario. In seguito riprendete semplicemente la strada come se nulla fosse accaduto, noterete che i pensieri ossessivi cessano di darvi fastidio. È probabile che all’inizio si abbiano delle difficoltà a immaginare tutti i dettagli, ma con la pratica andrete migliorando e riuscirete a controllare le ossessioni molto più velocemente.

2. Fermarsi

Un’altra strategia, molto più facile, consiste nell’immaginare un segnale di stop sulla strada. Immaginate che state camminando lungo un sentiero, e ancora una volta, cercare di rendere l’immagine il più vivida possibile. Sforzatevi di ricreare i dettagli della strada. Ad un certo punto, iniziate a intravedere il segnale di stop, e più vi avvicinate tanto più grande e rosso vi appare. Sapete che quando arrivate a questo punto, tutti i pensieri che vi infastidiscono si devono arrestare.

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Continuate a camminare e vi fermate quando arrivate al segnale, provando la sensazione che tutto intorno a voi è tranquillo. Una volta che vi siete fatti contagiare da questa sensazione di serenità, riprendete il cammino lasciandovi alle spalle i pensieri indesiderati.

3. Lasciare fluire

Questa volta, immaginate un fiume che scorre rapidamente e va sotto i vostri occhi portando con se le foglie degli alberi vicini. Visualizzatevi immersi nel fiume. Non andate alla fase successiva fino a quando non avete visualizzato bene il fiume e i dintorni fino a quando non avrete la netta sensazione di trovarvi lì. È possibile ricreare tutti i dettagli necessari per rendere l’esperienza il più reale possibile.

Ora incorporate i pensieri che vi preoccupano e dei quali desiderate sbarazzarvi. Immaginate che emergono da dentro di voi per trasformarsi in una sfera. Percepite la consistenza, le dimensioni e il peso. Prendete quella sfera tra le mani e mettetela nel fiume, insieme alle foglie. Lasciatela lì e guardate come la corrente la trascina, sempre più lontano, fino a vederla scomparire completamente. Mentre si perde nell’orizzonte, vi sentirete riempire da una sensazione di tranquillità e di pace interiore.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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