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Home » Salute Mentale » Perché l’attività fisica migliora la memoria?

Perché l’attività fisica migliora la memoria?

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Aggiornato: 12/03/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 31/12/2014

L'attività fisica migliora la memoria
 

Numerosi studi hanno riscontrato che l’esercizio fisico è ottimo per migliorare la memoria. Infatti, è stato anche dimostrato che contribuisce a prevenire alcune malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. Tuttavia, fino ad oggi i meccanismi attraverso i quali l’attività fisica incide sul nostro cervello erano sconosciuti. Ora, una ricerca condotta presso l’Università di Harvard rivela il motivo per cui l’attività fisica migliora la memoria.

La chiave sta nel sudore

Alcuni anni fa si pensava che i neuroni morissero e non venissero sostituiti, ma di recente si è scoperto che con una certa periodicità nascono dei neuroni nuovi, anche se il tasso di sostituzione è molto più lento rispetto al resto delle cellule del corpo.

Ora, nel contesto degli studi sulla neurogenesi, è stato scoperto che alcune azioni possono stimolare la crescita di nuovi neuroni in alcune aree del cervello, compreso l’ippocampo. Per chi non lo sapesse, l’ippocampo è una zona del cervello che è strettamente legata all’apprendimento e alla memoria. La cosa interessante è che questa struttura è particolarmente ricettiva alla crescita di nuovi neuroni in risposta agli esercizi di resistenza. Perché?

La risposta ha rappresentato un enigma per i neuroscienziati, fino a quando una recente ricerca ha scoperto che il segreto dipende dal fatto che l’esercizio fisico stimola la produzione di una proteina chiamata FNDC5, che viene rilasciata nel flusso sanguigno quando si comincia a sudare. Con il passare del tempo (che equivale a esercitarsi costantemente) la FNDC5 stimola la produzione di un’altra proteina nota come “fattore neurotrofico derivato dal cervello”, che a sua volta stimola le sinapsi e la crescita di nuovi neuroni, oltre che migliorare la sopravvivenza dei neuroni esistenti.
 

Quali conclusioni possiamo trarre da questo studio?

 
Che praticando esercizi di resistenza, come correre, rafforza non solo i muscoli, ma stimola anche la crescita di nuovi neuroni, soprattutto nella zona dell’ippocampo, il che significa che la nostra memoria migliorerà e insieme ad essa anche la capacità di apprendimento. Se non vi piace correre, camminare a passo sostenuto per almeno un’ora ha lo stesso effetto.
 
Vale la pena ricordare che anche la caffeina migliora la memoria stimolando la produzione del “fattore neurotrofico derivato dal cervello”. E, inoltre, per coloro che si rifiutano categoricamente di fare dello sport o che non lo possono fare, segnalo che si sta già sintetizzando una pillola che ha lo scopo di simulare gli effetti dell’attività fisica. Finora è stata testata solo sulle cavie da laboratorio, ma i risultati sono stati incoraggianti.
 

Fonte:
Wrann, C. D. et. Al. (2013) Exercise Induces Hippocampal BDNF through a PGC-1α/FNDC5 Pathway. Cell Metabolism; 18(5): 649-659.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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