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Camminare in compagnia fa bene, e aiuta a risolvere i conflitti

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Aggiornato: 10/02/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 20/11/2017

Camminare in compagnia fa bene
 

Camminare fa bene. Una passeggiata aiuta a rigenerare il cervello, allevia la pena, lo stress e migliora la memoria. Infatti, alcuni grandi filosofi del passato erano a conoscenza del potere creativo legato al camminare, per cui alcuni, come Jean-Jacques Rousseau e Henry David Thoreau, affermavano che camminare li aiutava a sviluppare i loro pensieri. Charles Darwin disse persino: “cammino per pensare”, e probabilmente durante una di queste camminate concepì la sua teoria dell’evoluzione.

Ma i benefici psicologici di una passeggiata non si limitano alla stimolazione cognitiva e creativa. I ricercatori della Columbia University hanno scoperto che camminare aiuta anche a risolvere i conflitti interpersonali e promuove la riconciliazione dopo avere discusso con qualcuno.

Come una passeggiata può aiutarci a risolvere i conflitti interpersonali?


1. Punti di vista diversi

Quando discutiamo con qualcuno e si genera un conflitto, spesso sperimentiamo una sorta di restringimento della visione, è come se smettessimo di avere una prospettiva a 180 gradi per sviluppare una visione a tunnel molto più ristretta. Allo stesso tempo, diminuisce anche la nostra capacità creativa di trovare delle soluzioni, perché ci aggrappiamo al nostro punto di vista sviluppando un pensiero convergente e rigido.

Tuttavia, questi psicologi hanno scoperto che camminare a fianco della persona con cui abbiamo il conflitto, invece di limitarci a restargli seduti accanto, può aiutarci a trovare dei punti in comune e raggiungere un accordo.

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Il segreto sta nel fatto che una passeggiata ci aiuta ad assumere diversi punti di vista e vedere la situazione da diversi angoli, in questo modo entrambe le parti avranno maggiori probabilità di abbandonare la loro posizione rigida e trovare un terreno comune. Inoltre, la camminata stimola il pensiero divergente, che è alla base della creatività e dell’apertura mentale ed è fondamentale per trovare soluzioni più creative che possono soddisfare entrambi.

2. Cambiamento continuo del panorama

Camminare durante la discussione ha un altro vantaggio inatteso dato dal cambiamento costante del panorama. Infatti, i corsi di negoziazione sottolineano l’importanza di creare spazi di discussione nelle situazioni di conflitto in cui le persone coinvolte si sentano abbastanza libere di implementare nuovi comportamenti e sviluppare prospettive diverse.

In effetti, se ci pensiamo bene, ci rendiamo conto che molti dei conflitti nella coppia, in famiglia o sul lavoro, si sviluppano quasi sempre negli stessi ambienti, monotoni e ripetitivi dove raramente esiste la possibilità di cambiare scenario.

Ecco perché non è un caso che si sia constatato che nei luoghi di lavoro dove le persone si muovono liberamente, il rapporto tra i lavoratori migliora e il senso della territorialità è ridotto. Queste configurazioni di lavoro promuovono inoltre la condivisione delle informazioni, la creatività e relazioni interpersonali più rilassate. Senza dubbio, i cambiamenti di scenario ci incoraggiano a lasciare la nostra posizione per assumere una prospettiva più aperta.

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3. Sincronizzare i passi

Un altro dei benefici inaspettati del camminare con un’altra persona per risolvere un conflitto è che si evita il faccia a faccia, che a volte può contribuire a mantenerci in opposizione, ostacolando la comunicazione.

A questo si aggiunge un altro vantaggio: camminando insieme tendiamo inconsciamente a sincronizzare i nostri passi con quelli della persona che ci accompagna, è ciò che in psicologia si chiama “sincronizzazione interattiva”, che si vede anche nei bambini, i quali sincronizzano i loro movimenti e il loro umore così gli risulta più facile giocare insieme. Questo fenomeno non scompare in età adulta; infatti, si intensifica quando esiste una relazione affettiva con il nostro interlocutore o quando egli attrae la nostra attenzione.

La cosa interessante è che la tendenza a coordinare i movimenti facilita anche la connessione emotiva, quindi agisce come una sorta di “colla sociale” che serve da base per raggiungere soluzioni e accordi.

Adesso lo sai: se hai un conflitto di lunga data con una persona, invitala a camminare mentre affrontate il problema. Non è una soluzione miracolosa, ma può aiutarti a risolvere il conflitto.

Fonte:
Webb, C. E.; Rossignac-Milon, M. & Higgins, E.T. (2017) Stepping forward together: Could walking facilitate interpersonal conflict resolution? Am Psychol; 72(4): 374-385.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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