• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia

  • Chi scrive
  • Argomenti di Psicologia
  • Libri di Autoaiuto
  • Pubblicità
Home » Intelligenza e Cognizione » Camminare: un modo per migliorare la memoria

Camminare: un modo per migliorare la memoria

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Aggiornato: 23/04/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 21/05/2013

Camminare migliora la memoria

Spesso gli studenti sono alla ricerca di nuovi trucchi per migliorare il loro rendimento e rendere meno pesante lo studio. Adesso, alcuni psicologi dell’Università dell’Illinois ci vengono in aiuto con un suggerimento: camminare a passo rapido può aiutare a migliorare considerevolmente la memoria. 

Per giungere a queste conclusioni i ricercatori hanno coinvolto diversi studenti chiedendo loro di memorizzare un totale di 30 sostantivi. Prima di studiare i sostantivi alcuni di loro dovettero fare una camminata a passo rapido per circa dieci minuti; venne detto loro di camminare ad un ritmo tale come se dovessero recuperare un ritardo, ma senza sentirsi in ansia per il tempo perso. Altri dovettero semplicemente restare seduti per dieci minuti circa prima di essere convocati per la prova. 

Al termine dell’esperimento, si è potuto apprezzare che chi aveva intrapreso la camminata mostrava di avere una memoria migliore, al punto tale che ricordava ben il 25% di parole in più rispetto a chi restò seduto. 

PER TE  Cos'è il pensiero critico? Non è quello che pensi, ma come pensi

In seguito l’esperimento venne ripetuto, ma questa volta con una piccola differenza: la camminata veniva fatta dopo avere studiato e prima di essere convocati per l’esame. Questa volta non si riscontrarono differenze significative tra chi era uscito a camminare e chi era rimasto seduto. Questo potrebbe indicare che camminare rapidamente non favorirebbe il ricordo ma piuttosto agirebbe da fattore “preparatorio” a livello cerebrale favorendo l’apprendimento. 

Va sottolineato che questo studio non è l’unico nel quale si tenta di mettere in relazione l’apprendimento e l’attività fisica. Una delle precedenti ricerche, forse la più curiosa, è quella in cui si sono analizzati i benefici della gomma da masticare sulla memoria. 

PER TE  Tuo figlio è intelligente?

Ma … perché camminare migliora la memoria e potenzia l’apprendimento? 

Quando ai partecipanti venne chiesto come si sentivano, ovviamente, chi aveva camminato riferiva di avere sperimentato un maggiore livello di eccitamento e di attenzione rispetto a chi era rimasto seduto. I livelli di tensione furono invece uguali per entrambi. Anche se i ricercatori non offrono una spiegazione conclusiva, si ipotizza che l’aumento della memoria dipenda dagli effetti dell’esercizio fisico sull’organismo, dal miglioramento della circolazione del sangue nel cervello e dall’aumento nei livelli di norepinefrina, serotonina e delle endorfine. Per questa ragione, probabilmente, anche masticare gomma molto velocemente potrebbe avere effetti positivi sulla memoria e addirittura ridurre lo stress. 

Fonte:

Salas, C., Minakata, K., and Kelemen, W. (2011) Walking before study enhances free recall but not judgement-of-learning magnitude. Journal of Cognitive Psychology; 23 (4): 507-513.

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

Ricevi le novità

Iscrivendoti all'Angolo della Psicologia accetti la nostra Privacy Policy. Ma non ti preoccupare, noi odiamo lo spam quanto te!

Segui leggendo

Lutto anticipatorio: perché soffriamo per ciò che non abbiamo ancora perso

Hai davvero bisogno di credere in te stesso per raggiungere qualcosa? Il superpotere del dubbio

Né il karma né l’universo: stai cadendo nella stessa trappola del piccione di Skinner

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • Lutto anticipatorio: perché soffriamo per ciò che non abbiamo ancora perso
  • Hai davvero bisogno di credere in te stesso per raggiungere qualcosa? Il superpotere del dubbio
  • Né il karma né l’universo: stai cadendo nella stessa trappola del piccione di Skinner
  • Uno studio rivela il sintomo più devastante della depressione (e non è la tristezza)
  • Vi capita di svegliarvi stanchi dopo aver passato la notte sognando?

Footer

Contatto

jennifer@intextos.com

Las Palmas, Spagna

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia: Articoli sulla salute mentale e la crescita personale, tecniche psicologiche, studi sul cervello e libri di Psicologia.

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn
  • Twitter

© Copyright 2010-2024 Angolo della Psicologia · Tutti i diritti sono riservati · Politica dei Cookies · Disclaimer e Privacy · Pubblicità · Processo Editoriale