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Come affrontare i contrattempi

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Aggiornato: 16/03/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 05/09/2014

Come affrontare i contrattempi
 
 

È un giorno come un altro ed è iniziato bene ma improvvisamente qualcosa comincia ad andare storto. Rovesci una tazza di caffè sui pantaloni giusto quando eri pronto per andare al lavoro, perdi l’autobus per un solo minuto di ritardo, arrivi tardi alla riunione, quando torni a casa il cane ha distrutto le tue scarpe preferite… Insomma, si tratta di tutti quei piccoli “fastidi” o minidisastri quotidiani che possono rovinarci la giornata influenzando negativamente il nostro umore e, in definitiva, limitando la nostra produttività.

Come reagite solitamente a questi contrattempi? Vi incolpate considerandovi imbranati, cadete nella frustrazione o iniziate a imprecare? Nessuna di queste strategie è utile per sentirsi meglio e ridurre lo stress.

La strategia migliore per affrontare i contrattempi è concentrarsi sul problema. Si tratta normalmente di situazioni banali per le quali non vale quasi mai la pena di pensare come si sono prodotte, perché così facendo si perde tempo e ci si mette di cattivo umore. Invece, conviene concentrarsi sul problema che dovete risolvere immediatamente. Ad esempio, se avete perso l’autobus, non recriminatevi per esservi alzati tardi, piuttosto pensate a cosa intendete fare per arrivare puntuali.

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In sostanza, i contrattempi sono cose che non possiamo cambiare perché non siamo in grado di tornare indietro nel tempo ed evitare questi piccoli errori. Quindi sarà meglio adottare un atteggiamento oggettivo e guardare al futuro per vedere cosa possiamo fare per limitare il danno.

La cosa interessante di questa strategia è che in questo modo si possono disattivare le emozioni. Quando ci si concentra su qualcosa di oggettivo che si deve risolvere in modo razionale, si allontanano quelle emozioni che ci fanno sentire male perché si sta togliendo il controllo al sistema limbico del cervello per darlo alla neocorteccia, la zona che determina la logica. Come risultato, starete prendendo due piccioni con una fava: cercherete una soluzione rapidamente e vi sentirete meglio.

 

Come faccio a raggiungere questo obiettivo?

  1. Riconoscete le vostre emozioni. Concentrarsi sul problema non significa dimenticare le emozioni. Fermatevi per un secondo e pensate a come vi sentite. Vi sentite frustrati, arrabbiati, tristi o delusi…? Date un nome a quello che state provando perché potrebbe contribuire a garantirvi un certo controllo su questa emozione. Se preferite, potete verbalizzare ad alta voce. Infatti, è stato dimostrato che parlare dei propri sentimenti ad alta voce aiuta a rilasciare la tensione e restituisce la sensazione di controllo.
  1. Scoprite la causa. Spesso i contrattempi non sono il vero problema, ma solo la goccia che fa traboccare il vaso. Vi sentite frustrati perché avete perso l’autobus il giorno prima o perché avete rifiutato una promozione? Identificare la causa è essenziale, perché è impossibile risolvere il problema se non si sa cosa lo causa.
  1. Cambiate la cornice del problema. Quando ci troviamo di fronte a dei contrattempi spesso ci concentriamo solo sugli aspetti negativi ma si dovrebbe ricordare che ogni situazione, non importa quanto ci faccia male, ha sempre degli aspetti positivi. Quindi provate a pensare alla situazione come ad un’opera d’arte alla quale si deve solo cambiare la cornice.
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A questo punto siete pronti per risolvere il problema. O almeno, avrete ripreso il controllo delle vostre emozioni.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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