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Creatività: 5 tecniche per potenziarla

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Aggiornato: 27/04/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 26/03/2013

Tecniche per potenziare la creatività

Tutti siamo creativi in un modo o nell’altro. Solo che a volte  non sappiamo come potenziare la nostra creatività per raggiungere i nostri obiettivi. Anche se nel campo dell’originalità esistono moltissime tecniche che si possono applicare per aumentare la nostra creatività, di seguito vi propongo cinque tecniche inusuali ma semplici (la cui efficacia è stata confermata da studi scientifici) che si possono mettere in pratica da subito. 

1. Prendere la distanza a livello psicologico: uno studio realizzato nel 2009 da psicologi dell’Università dell’Indiana, ha dimostrato che quando le persone fanno una pausa e si
scollegano mentalmente dai problemi che devono affrontare, ottengono di trovare più facilmente soluzioni creative grazie all’introspezione. 

2. Cercare l’assurdo: la nostra mente tende a dare un significato logico a tutto ma in questo processo si perde la creatività. Così, dovremmo apprendere a concentrarci sull’assurdo, dato che alla mente risulta più difficile dargli un significato e si abitua così ad accarezzare nuove idee. Nel 2009 alcuni ricercatori dell’Università della California chiesero ad alcuni volontari che leggessero un breve racconto di Kafka e in seguito, riscontrarono che le abilità di queste persone di percepire gli schemi occulti erano aumentate. 

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4. Rielaborare la domanda: a volte non troviamo una soluzione perché non ci poniamo la domanda in modo adeguato. Infatti, si afferma che quando abbiamo formulato la domanda in modo corretto abbiamo già fatto metà del cammino verso la soluzione. Nel 1971 alcuni psicologi dell’Università di Claremont, scoprirono che le persone producevano molte più idee nuove e più creative quando veniva loro chiesto di riconsiderare il problema ed elaborare nuove domande. 

5. Combinare gli opposti: le idee più creative vengono generalmente dalla combinazione di oggetti o fenomeni apparentemente senza nessuna relazione. Questo lo scoprì Rottenberg nel 1996 quando intervistò 22 premi Nobel e vincitori del premio Pulitzer. Da allora questo processo viene denominato “pensiero janusiano” per indicare che è possibile concepire simultaneamente diversi opposti. 

Naturalmente queste tecniche sono applicabili nella quotidianità di tutti i giorni per fare in modo che la nostra mente si vada abituando alla novità, a combinare idee e non criticarle, e a intravedere relazioni dove prima non riusciva. Sarà necessario un periodo di allenamento per implementare queste tecniche, ma senza dubbio ne varrà la pena.

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Fonti:

Jia, L.; Hirt, E. R. & Karpen, S. C. (2009) Lessons from a Faraway land: The effect of spatial
distance on creative cognition. 
Journal of Experimental Social Psychology; 45(5): 1127-1131.

Proulx, T. & Heine, S. J. (2009) Connections From Kafka. Exposure to Meaning Threats Improves Implicit Learning of an Artificial Grammar. Psychological Science; 20(9): 1125-1131.

Förster, J.; Friedman, R. S. & Liberman, N. (2004) Temporal Construal Effects on Abstract and Concrete Thinking: Consequences for Insight and Creative Cognition. Journal of Personality and Social Psychology; 87(2): 177-189.

Csikszentmihalyi, M. & Getzels, J. W. (1971) Discovery-oriented behavior and the originality of creative products: a study with artists. Journal of Personality and Social Psychology; 19(1):47-52.

 
 
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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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