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Dire addio a chi non ha bisogno di te è sinonimo di maturità

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Aggiornato: 13/02/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 08/05/2017

Dire addio a chi non ha bisogno di te
 

La vita è come un treno. Condividiamo il vagone con molte persone, ma non riusciamo a fare amicizia con tutti e alcuni non arriviamo neppure a conoscerli. C’è chi ci infastidisce o risulta antipatico mentre altri ci trasmettono una forte simpatia. Ci sarà chi ci accompagna fino alla fine della corsa mentre altri scenderanno prima. La vita, come questo treno, cambia continuamente, così afferrarci a ciò che consideriamo immutabile comporta, in certo modo, la negazione della realtà.

Nel corso degli anni dovrai dire addio più volte. A volte questo addio sarà molto doloroso, ma rompere questo legame è essenziale per andare avanti. Ogni volta che si dice addio a qualcuno ci si riconnette con se stessi, in qualche modo, perché è necessario trovare un nuovo equilibrio. Questo non è sempre un male, il vero male è restare legati a delle persone che ci fanno del male, ci limitano e ci impediscono di crescere.

Il coraggio di spezzare il legame

Dire addio non sempre significa smettere di vedere una persona o dimenticarsi di lei, significa semplicemente rompere il vincolo perché precisamente questa relazione è la causa del disagio. Quando una persona non ha bisogno di te, quando non sei così importante come lo è lei/lui per te, la relazione terminerà generandoti un enorme vuoto. Quando dai troppo senza ricevere praticamente nulla in cambio, terminerai svuotato, stanco e deluso.

Naturalmente, non è facile rompere il legame. Ci sono probabilmente molti sentimenti coinvolti, una storia costruita insieme e forse progetti per il futuro. Ma la regola è semplice: quando la presenza di una persona causa più male che bene, quando nessuno dei due gode della compagnia dell’altro e la relazione produce più sofferenza che felicità, è giunto il momento di rivalutare quel rapporto e avere il coraggio di dire addio.

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Dire addio comporta vivere un processo doloroso

Dire addio significa vivere un processo doloroso e non facile, dato che porta con sé emozioni molto intense. Il primo passo è quello di accettare che non siamo più amati come prima o abbiamo smesso di essere importanti e occupare un posto significativo nella vita di quella persona.

Il secondo passo è quello di prendere la decisione di dire addio, essendo consapevoli che è la soluzione migliore. Questa fase è molto importante perché ci permetterà di evitare rimpianti in futuro, facendo il passo consapevoli che si sta rompendo una relazione tossica, pienamente coscenti che questo rapporto non ha futuro. La decisione non deve essere la conseguenza di uno sfogo emotivo, ma deve essere attentamente ponderata.

Il terzo passo è quello di imparare a canalizzare le emozioni che ti assaliranno, come la sensazione di perdita, rabbia, tristezza e/o nostalgia. Le ferite dell’anima sono lente a guarire, ma è importante non trattenere dentro queste emozioni perché diverrebbero croniche.

In realtà, la rabbia, l’odio o il risentimento sono emozioni che fanno male solo a chi le prova. Quindi, se è normale che durante le prime fasi le provi anche tu, è anche essenziale imparare a sbarazzartene durante il processo. Se continui alimentando quelle emozioni, vorrà dire che, in qualche modo, sei ancora legato a quella persona, così non riuscirai a chiudere quel capitolo della tua vita. Quando riuscirai a lasciare andare quelle emozioni negative ti renderai conto di poter andare avanti molto più leggero.

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Guarda dentro di te e cresci

Spesso quando siamo immersi in relazioni che provocano sofferenza, ci allontaniamo dai nostri desideri, bisogni e sogni. È un meccanismo di disconnessione che attiviamo a livello inconscio per proteggerci. Quindi, dire addio a questa relazione tossica apre davanti a te un nuovo cammino, nuove opportunità e la possibilità di imparare dagli errori.

Quando sei in procinto di chiudere un capitolo della tua vita muovi il centro dell’attenzione dentro di te, pensi a te stesso, stabilisci cosa vuoi e fai nuovi piani. Non devi riempire subito il vuoto lasciato da quella persona con qualcun altro perché è probabile che in poco tempo ti ritrovi di nuovo nella stessa situazione, devi trovare delle nuove ragioni di vita, nuove passioni e nuovi modi di intendere e vivere nel mondo.

Approfitta di questo addio per aprire nuovi orizzonti e tieni sempre a mente le parole di Helen Keller: “Quando una porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma spesso fissiamo così a lungo la porta chiusa che non vediamo quella che è stata aperta per noi”.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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