• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia

  • Chi scrive
  • Argomenti di Psicologia
  • Libri di Autoaiuto
  • Pubblicità
Home » Cervello » Perché i film tristi fanno bene al cervello?

Perché i film tristi fanno bene al cervello?

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Aggiornato: 28/09/2023 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 06/10/2016

film tristi che fanno piangere
 

“La lista di Schindler”, “La vita è bella”, “One Million Dollar Baby”, “Una tomba per le lucciole” e “Philadelpia” sono alcuni dei film più tristi che si sono visti negli ultimi tempi. Senza dubbio, si tratta di opere di successo, dal punto di vista cinematografico, ma nessuno sano di mente li consiglierebbe per migliorare l’umore.

Tuttavia, recenti studi neuropsicologici indicano che ci sbagliamo perché vedere dei film tristi può avere un effetto positivo. Questi film non solo favoriscono l’empatia, ma ci rendono anche più tolleranti di fronte al dolore e possono anche generare una sensazione di felicità e soddisfazione.

Gli effetti insospettabili dei film tristi sul nostro umore

I ricercatori della Oxford University hanno reclutato 169 persone, che sono state suddivise in piccoli gruppi e unite a sconosciuti. Tutti insieme videro il film “Stuart: A Life Backwards”, la storia vera di un giovane disabile senza fissa dimora, tossicodipendente e alcolizzato. Nel contempo, altre 69 persone videro dei documentari di storia naturale, archeologia e geologia.

Prima e dopo aver visto i film, i partecipanti dovevano indicare il loro stato d’animo ei sentimenti al resto degli sconosciuti che facevano parte del loro gruppo. Inoltre, vennero sottoposti a un test per valutarne il livello di tolleranza al dolore, in modo tale che i ricercatori poterono farsi un’idea del livello delle endorfine nel loro cervello.

PER TE  Prospetticidio: la tecnica di “lavaggio del cervello” usata dai manipolatori

I risultati furono che, mediamente, le persone che videro i film tristi mostrarono un notevole cambiamento nel loro stato d’animo. Ovviamente, questo era prevedibile. Quello che i ricercatori non si aspettavano fu che la tolleranza al dolore aumentò del 13,1%, mentre in coloro che videro i documentari diminuì del 4,6%. Ciò significa che coloro che videro i film tristi erano in grado di sopportare un dolore del 18% più intenso rispetto a quelli che videro i documentari.

Perché?

La chiave consiste nel fatto che la tragedia innesca la produzione di endorfine. In effetti, è interessante il fatto che il nostro cervello non fa grande distinzione tra dolore fisico ed emotivo. Le aree responsabili dell’elaborazione del dolore fisico sono le stesse che elaborano anche il dolore psicologico. Pertanto, i ricercatori sono convinti che i film tristi causino un aumento della produzione delle endorfine nel cervello, le quali ci aiutano a sopportare meglio il dolore.

Inoltre, le endorfine ci fanno anche sentire meglio, ci aiutano ad alleviare lo stress e promuovono uno stato di tranquillità e felicità. Infatti, uno studio precedente condotto da psicologi della Ohio State University che coinvolse quasi 400 persone, confermò che dopo l’impatto iniziale causato dai film tristi, la maggior parte delle persone si sentono molto più felici e soddisfatte della loro vita .

PER TE  Telecinesi e Psicocinesi

Al di là degli effetti biochimici, il fatto è che spesso questo genere di film provocano dei veri e propri terremoti emotivi che ci fanno dare più valore alla nostra vita e a tutto ciò che abbiamo. Questi film ci iniettano una dose di realtà che ci fa essere semplicemente grati di esistere. E questa è una ragione più che sufficiente per vedere un film triste di tanto in tanto, una terapia che, come la musica triste, può farci sentire meglio.

 

Fonti:
Dunbar, R. I. et. Al. (2016) Emotional arousal when watching drama increases pain threshold and social bonding. Royal Society Open Science.
Knobloch, S. et. Al. (2012) Tragedy Viewers Count Their Blessings: Feeling low on Fiction Leads to Feeling High on Life. Communication Research; 39(4).

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

Ricevi le novità

Iscrivendoti all'Angolo della Psicologia accetti la nostra Privacy Policy. Ma non ti preoccupare, noi odiamo lo spam quanto te!

Segui leggendo

La carenza di colina nel cervello scatena l’ansia: come si può risolvere questo problema?

Come possiamo relativizzare i problemi con una semplice domanda?

5 abitudini che distruggono la tua autostima e come correggerle

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • La carenza di colina nel cervello scatena l’ansia: come si può risolvere questo problema?
  • Come possiamo relativizzare i problemi con una semplice domanda?
  • 5 abitudini che distruggono la tua autostima e come correggerle
  • Formazione per psicologi: perché la laurea non segna la fine dell’apprendimento?
  • Chi parla della vita degli altri lo fa perché non ha una vita propria, o non gli piace averla

Ricevi le novità

Disclaimer e Privacy

Iscrivendoti all'Angolo della Psicologia accetti la nostra Privacy Policy ma non ti preoccupare, noi odiamo lo spam quanto te!

Footer

Contatto

jennifer@intextos.com

Las Palmas, Spagna

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia: Articoli sulla salute mentale e la crescita personale, tecniche psicologiche, studi sul cervello e libri di Psicologia.

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn
  • Twitter

© Copyright 2010-2024 Angolo della Psicologia · Tutti i diritti sono riservati · Politica dei Cookies · Disclaimer e Privacy · Pubblicità