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Home » Salute Mentale » La gratitudine: può essere la chiave della felicità?

La gratitudine: può essere la chiave della felicità?

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Aggiornato: 09/02/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 12/08/2013

gratitudine
 

In una occasione Elizabeth Carter affermò che “essere felici significa essere grati”. Ed
è vero che normalmente dimentichiamo le mille ragioni che abbiamo per provare gratitudine, sia verso gli altri che verso la vita.

 
Quando le persone si sentono infelici normalmente iniziano a lamentarsi, perché non trovano una ragione per essere grati.

Tuttavia, siete mai riusciti ad ottenere qualcosa lamentandovi? Lamentarti ti ha permesso di ritrovare la motivazione, essere più felice e migliorare le relazioni interpersonali? Probabilmente la risposta sarà negativa, perché lamentarsi causa solo maggiore depressione, ci fa arrabbiare e, inoltre, infastidisce
anche chi ci sta vicino.
 
Ad ogni modo, se in uno di questi momenti ci ricordiamo anche solo di un buon motivo per sentirci grati, tutta la rabbia passerà come per incanto. Infatti, un curioso esperimento sviluppato coinvolgendo tre gruppi di individui, dimostra l’enorme potere che ha la gratitudine.
 
Al primo gruppo venne chiesto di scrivere ogni giorno cinque cose per le quali si fossero sentiti grati nei sette giorni precedenti. Al secondo gruppo venne chiesto che scrivessero cinque problemi che hanno
dovuto affrontare, mentre che al terzo gruppo venne chiesto di scrivere cinque situazioni
generiche che avevano vissuto.
 
Al termine delle dieci settimane della durata dell’esperimento, venne applicato un test per valutare lo stato d’animo delle persone e si è potuto così riscontrare che il gruppo che scriveva i motivi per cui si sentiva grato era il 25% più felice degli altri.
 
Ovviamente, è interessante sapere cosa si intende per “il 25% più felice”, ma lasciando da parte per ora questo dettaglio peculiare in tutti gli studi realizzati in nordamerica, è interessante vedere come durante le dieci settimane della durata dell’esperimento il primo gruppo mostrò un comportamento più ottimista e, addirittura, alcuni del gruppo iniziarono a praticare attività fisica.
 
Certo, questi ricercatori non hanno fatto altro che “scoprire l’acqua calda” come si suole dire, dato che molte correnti filosofiche orientali da migliaia di anni insegnano che la gratitudine è una delle chiavi
per vivere una vita più piena e felice. A questo punto vi chiederete come praticare la gratitudine nel quotidiano.
 

Tre idee per sviluppare la gratitudine

 
1. Inizia a tenere un diario sulla gratitudine. Prima di andare a dormire, ogni giorno, abituati a scrivere almeno tre ragioni per le quali ti sei sentito grato durante il giorno. Al principio ti potrà risultare
difficile ma poi in seguito vedrai che con il passare dei giorni ti risulterà difficile smettere di scrivere visto che incontrerai decine di ragioni per le quali sentirti grato.
 
2. Impiega i tuoi sensi. Nello studio precedentemente menzionato, l’80% delle persone riportava di sentirsi grato anche solo di essere in buona salute. E a dire il vero questo è un motivo sempre più che sufficiente per essere felici. Concentrati sui tuoi sensi e in tutto il piacere che questi ti danno. Pensa a quanto ti sentiresti male se li perdessi e sii grato di averli.
 
3. Trova ragioni improbabili per provare gratitudine. Probabilmente questa è la tecnica più divertente di tutte, perché dovrai lasciare volare l’immaginazione, soprattutto in quei momenti nei quali senti la
tentazione di iniziare a lamentarti. Per esempio, se il tuo iPhone si è appena rotto, pensa che è il momento ideale per iniziare a praticare una sorta di “dieta mediatica”.
 
Fonte:

Emmons, R. A. (2008) Thanks!: How Practicing Gratitude Can Make You Happier. New York: Houghton Mifflin.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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