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La modestia eccessiva: cosa si nasconde dietro questo atteggiamento?

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Aggiornato: 12/04/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 08/08/2013

La modestia eccessiva

Chi non ha mai conosciuto una persona eccessivamente modesta? Parliamo di quei casi
estremi nei quali ci si chiede se la modestia è reale o recitata, dato che in qualche modo arriva ad infastidirci. Ovviamente, la modestia non è un delitto e tanto meno una psicopatologia, ma esistono limiti che se superati potrebbero creare degli ostacoli anche a noi stessi. 

Heidi Grant, una psicologa che ha dedicato il suo tempo a studiare la modestia sotto tutti gli aspetti, afferma che questa è una caratteristica tipica delle donne brillanti, molto più che non degli uomini, e che a volte l’eccesso di modestia è dannoso alla persona stessa dato che la persona sviluppa una serie di credenze sbagliate in merito alle sue reali capacità che gli impediranno di crescere. Come risultato, queste persone tendono a perdere la fiducia in se
stesse. 

Curiosamente, la modestia potrebbe iniziare come meccanismo di difesa. Infatti, molto spesso
queste persone si sono sentite eccessivamente lusingate in passato per i successi raggiunti durante l’infanzia. In questo modo, ogni volta si sono sentite sempre più pressate a superare i propri limiti per dimostrare le proprie capacità. In un dato momento, questa tensione si è trasformata in modestia, un modo per dire al mondo e a se stessi di ridurre le aspettative. Ovviamente, questa è solo un’idea, ma potrebbe avere un senso. 

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In condizioni normali, la modestia è una tattica per gestire i giudizi e le aspettative degli altri nei nostri confronti. In questo modo limitiamo il rischio sociale che gli altri si sentano inferiori. La modestia in se non implica una mancanza di fiducia o di autostima e, infatti, nelle culture asiatiche è considerata come una virtù. 

Ad ogni modo, nella cultura occidentale nella quale l’individualismo sottolinea l’importanza
di presentarsi a se stessi come persone uniche e indipendenti, la modestia non è ben vista. Tanto è che tra sconosciuti si tende a esagerare evidenziando alcune nostre qualità positive (basta pensare ai curriculum di lavoro). 

Ovviamente, in altre occasioni la modestia riflette una bassa autostima e in questi casi è
particolarmente dannosa, dato che può arrivare a danneggiare la personalità. Si tratta delle persone che non si attribuiscono nessun successo o capacità, così che le loro caratteristiche proprie vanno lentamente sfumando, tanto per loro che per agli altri.  

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Ma indipendentemente dalla sua origine, la modestia ha sempre un alto costo sociale. Il problema è che a volte viene percepita come un comportamento sensibile e di buon gusto, ma altre volte è percepita come una perdita di competenza. Infine, se desideriamo affermarci nella cultura occidentale, è opportuno sapere quando mostrare la nostra modestia e quando evidenziare le nostre abilità e i successi ottenuti. Dopo tutto, il giusto equilibrio è sempre la
soluzione migliore.

 

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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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