• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia

  • Chi scrive
  • Argomenti di Psicologia
  • Libri di Autoaiuto
  • Pubblicità
Home » Crescita Personale » La trappola del manipolatore-adulatore

La trappola del manipolatore-adulatore

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Aggiornato: 09/03/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 16/03/2015

Manipolatore adulatore
 

A tutti noi piace ricevere complimenti, per i risultati del nostro lavoro, i nostri valori, i comportamenti o le decisioni che abbiamo preso. E se la lode proviene da persone per noi importanti, come i nostri amici, la famiglia o un collega di lavoro, ci fanno sentire bene, siamo orgogliosi di noi stessi, il nostro ego trabocca.In effetti, la lode è una forma di riconoscimento sociale che può aumentare la nostra autostima e generare molta soddisfazione.

Tuttavia, ci sono anche persone che ci lusingano con delle cattive intenzioni solo per avere qualcosa in cambio. Il più delle volte non credono neppure a quello che dicono, ma si concentrano sui nostri punti di forza per farci abbassare la guardia e soccombere ai loro desideri. È la trappola del manipolatore-adulatore.

Come riconoscere un manipolatore-adulatore?

– Vogliono ottenere un favore in cambio del complimento. Spesso l’adulazione viene utilizzata come anticamera per convincerci a comprometterci in determinate questioni e, tutto sommato, se siamo buone persone, finiremo per cedere e fare questo “piccolo favore” che ci viene richiesto. In questi casi, i complimenti più comuni sono quelli che vengono rivolti al nostro modo di agire e di pensare, e questo è il modo migliore per generare in noi un senso di colpa nel caso volessimo rifiutarci.

PER TE  Predatori emotivi: sei diventato la loro vittima?

– Vogliono la nostra approvazione. A volte l’adulazione nasconde il bisogno d’approvazione, sia rispetto ad un progetto che a livello personale. Non è un favore in sé, ma piuttosto queste persone pretendono che vi mettiate dalla loro parte. Ovviamente, dopo che qualcuno ci ha detto quanto ci considera favolosi e che buona opinione ha di noi, sarà molto difficile dirgli che non siamo d’accordo con il suo punto di vista.

– Propongono una riconciliazione. Se vi siete scontrati con qualcuno, niente di meglio degli elogi per cercare di riavvicinarsi a voi e farvi abbassare la guardia. In realtà, questo è un modo di mostrarsi pentiti e cercare di ottenere il vostro perdono. Tuttavia, fate attenzione perché di solito questo tipo di persona non è interessata a recuperare la relazione, ma piuttosto gli interessano i benefici che può ottenere da questa.

– Nascondono il tradimento mascherato dietro al complimento. A volte l’adulazione non usa la lode per ottenere qualcosa in cambio, ma l’obiettivo è quello di guadagnare la nostra fiducia e poi darci un colpo basso che ci farà crollare completamente. Si tratta di una strategia utilizzata spesso da alcune persone senza vergogna e senza principi, che purtroppo a volte incontriamo sulla nostra strada. È il peggior tipo di adulazione, dato che di solito ha delle conseguenze negative per noi.

PER TE  Gli anti-consigli di Jung per vivere meglio

Come comportarsi con gli adulatori?

Arturo Graf ha detto una volta che “l’uomo di facile adulazione è un uomo indifeso.” Pertanto, il primo passo da fare è quello di guardare dentro di noi per disfarci della necessità di ricevere continuamente dei complimenti. Quando non abbiamo bisogno di qualcosa, saremo meno legati emotivamente e in grado di reagire in modo più oggettivo, valutando i diversi aspetti della situazione senza scatenare una tempesta in un bicchier d’acqua.

L’adulatore brandisce due spade: l’ego e la colpa. Se sei una persona sicura di te, non avrai bisogno di adulazione e di conseguenza, ti sentirai meno compromesso nel momento in cui la ricevi. Ricorda inoltre, che la principale strategia degli adulatori è spesso quella di generare il senso di colpa. Pertanto, non permettergli di farti cadere nella loro rete.

Se noti che ti stanno facendo un complimento per ottenere qualcosa in cambio e che questo non è sincero, rispondi semplicemente: “Apprezzo l’opinione che hai di me, ma a parte questo, non posso proprio aiutarti“. Quasi sempre, essere sinceri è la strategia migliore.

Scopri come difendersi dai manipolatori imparando a riconoscerli e gestirli leggendo questo libro.

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

Ricevi le novità

Iscrivendoti all'Angolo della Psicologia accetti la nostra Privacy Policy. Ma non ti preoccupare, noi odiamo lo spam quanto te!

Segui leggendo

Se ami il tuo lavoro, probabilmente guadagni meno di quanto meriti

Lettura zombie: perché leggiamo di più ma capiamo e ricordiamo meno?

Non minimizzare ciò che provi solo perché gli altri non lo capiscono

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Lem Ix dice

    19/11/2015 alle 7:19 pm

    Sì in effetti è molto noto sul posto di lavoro. Corsi di formazione per avvicinare l operaio e poi creano quella specie di dipendenza ai complimenti.. psicologia manageriale! Di m… attenzione!

    Rispondi
  2. tina carlini dice

    10/03/2019 alle 3:25 pm

    Mi fa piacere trovare siti utili alla crescita personale a dispetto di cazzate che si leggono di solito

    Rispondi
    • Jennifer Delgado dice

      12/03/2019 alle 10:41 am

      Grazie mille Tina!

      Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • Se ami il tuo lavoro, probabilmente guadagni meno di quanto meriti
  • Lettura zombie: perché leggiamo di più ma capiamo e ricordiamo meno?
  • Non minimizzare ciò che provi solo perché gli altri non lo capiscono
  • Sopportare, sì. Ma… fino a quando?
  • Ipervigilanza emotiva, il costo di vivere in costante allerta

Ricevi le novità

Disclaimer e Privacy

Iscrivendoti all'Angolo della Psicologia accetti la nostra Privacy Policy ma non ti preoccupare, noi odiamo lo spam quanto te!

Footer

Contatto

jennifer@intextos.com

Las Palmas, Spagna

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia: Articoli sulla salute mentale e la crescita personale, tecniche psicologiche, studi sul cervello e libri di Psicologia.

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn
  • Twitter

© Copyright 2010-2024 Angolo della Psicologia · Tutti i diritti sono riservati · Politica dei Cookies · Disclaimer e Privacy · Pubblicità