• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia

  • Chi scrive
  • Argomenti di Psicologia
  • Libri di Autoaiuto
  • Pubblicità
Home » Crescita Personale » Fluire non è lasciarsi trasportare dalla corrente

Fluire non è lasciarsi trasportare dalla corrente

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Aggiornato: 04/11/2023 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 03/08/2022

lasciarsi trasportare dalla corrente

Nel 1975 lo psicologo ungherese Mihaly Csikszentmihalyi parlò per la prima volta del flusso psicologico. Lo descrisse come uno stato in cui siamo così immersi nell’attività che stiamo realizzando che semplicemente perdiamo la consapevolezza di noi stessi e ci lasciamo trasportare, perfettamente in sintonia con l’ambiente.

Naturalmente, il concetto di flusso non è nuovo. Correnti filosofiche antiche come il buddismo e il taoismo parlavano già dell’esistenza di un tipo di energia in cui possiamo immergerci per raggiungere una comunione completa tra mente e corpo che ci aiuta a raggiungere i nostri obiettivi con il minimo sforzo. È il wu-wei.

Tuttavia, fluire non è semplicemente seguire il flusso, come molti pensano. In realtà, lasciarsi trasportare dalle circostanze può distoglierci dai nostri obiettivi, farci perdere completamente l’orientamento, toglierci la capacità di decidere e farci precipitare in uno stato di insoddisfazione.

I pericoli di lasciarsi trasportare dalla corrente

È più comodo lasciare che la vita agisca su di noi. Incolpare gli altri. Fuggire dalle nostre responsabilità. Lasciare che siano gli altri a decidere per noi. Nascondersi dietro la scusa che le circostanze non sono propizie. Andare, insomma, dove tira il vento.

A prima vista, le persone che seguono questa tecnica sembrano più flessibili, rilassate e felici.

Ma questa “filosofia della vita” contiene un pericolo che non può essere sottovalutato: non prendere decisioni.

PER TE  Odio il mio lavoro, ma non posso rinunciarvi: cosa faccio?

Alla lunga lasciarsi trasportare dalla corrente significa diventare come foglie mosse dal vento. In genere si tratta di persone che non riescono mai a prendere il controllo della propria vita perché non agiscono, si limitano semplicemente a rispondere.

Anche se questo atteggiamento può sembrare liberatorio, in realtà li rende schiavi delle circostanze. Le persone senza obiettivi concreti o piani per raggiungerli rischiano di rimanere intrappolati nella rete degli eventi.

Si tratta spesso di persone indecise, che non hanno le idee chiare su ciò che vogliono, non hanno abbastanza coraggio per perseguire i propri sogni o non sono disposte a compromettersi. Di conseguenza, non è raro che diano grande importanza alle circostanze e riducano al minimo il loro potere.

In quei casi, lasciarsi trasportare diventa semplicemente un meccanismo di difesa per non fare nulla. Quelle persone non fluiscono, hanno solo un locus di controllo esterno. Pertanto, rischiano di trascorrere gran parte della loro vita dipendendo dalle circostanze, in attesa di venti favorevoli che probabilmente non arriveranno mai.

Il risultato è solitamente frustrazione e insoddisfazione.

Cosa significa veramente fluire?

Fluire non significa rimanere inattivi. Non è sinonimo di passività. Infatti, uno dei principi più importanti del wu-wei è: “non lasciare nulla di intentato”. Fluire significa imparare a fidarsi degli eventi e approfittare delle circostanze, ma non significa lasciarsi trasportare sempre dalla corrente o rinunciare alla nostra capacità di decidere.

PER TE  Non siete le vostre esperienze: lasciate andare il passato

Fluire è fare le cose in modo spontaneo e naturale, senza caricarci di preoccupazioni inutili o aggiungere tensione scegliendo i momenti sbagliati. Abbracciare il flusso non significa che non dovremmo avere degli obiettivi, ma che dobbiamo rimanere vigili per sfruttare le circostanze propizie che ci permetteranno di raggiungere i nostri obiettivi senza aggiungere inutili pressioni mentali.

Come un buon marinaio, dobbiamo aspettare che soffi il vento giusto per spiegare le vele. Non possiamo lasciarle spiegate rimanendo sempre in balia dei cambiamenti del vento che ci portano lontano dalla nostra destinazione. E bisogna avere un piano B per i giorni in cui il mare non è favorevole.

Infatti, per imparare a fluire dobbiamo essere più che mai consapevoli della nostra realtà, di noi stessi e del nostro mondo per poter rilevare quelle finestre di opportunità che ci aiutano a raggiungere i nostri obiettivi.

Fluire implica anche conoscere i nostri limiti personali e situazionali. Quindi possiamo contrastarli o, se necessario, fissare degli obiettivi più realistici. Fluire non è salpare ad occhi chiusi, ma pianificare, prepararsi e, una volta in mare, prendere decisioni in base alle circostanze che ci avvicinano alla nostra destinazione.

Se riusciamo, se impariamo a fluire, la nostra vita sarà più facile. Se ci limitiamo a lasciarci trasportare, possiamo finire per naufragare su un’isola inospitale.

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

Ricevi le novità

Iscrivendoti all'Angolo della Psicologia accetti la nostra Privacy Policy. Ma non ti preoccupare, noi odiamo lo spam quanto te!

Segui leggendo

Il percorso della mente dopo un incidente stradale: come si sviluppa il disturbo da stress post-traumatico

Perché, secondo la scienza, la ricerca del “senso della vita” ti sta esaurendo

Perché sospiriamo? La scienza ha trovato una risposta sorprendente

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • Il percorso della mente dopo un incidente stradale: come si sviluppa il disturbo da stress post-traumatico
  • Perché, secondo la scienza, la ricerca del “senso della vita” ti sta esaurendo
  • Perché sospiriamo? La scienza ha trovato una risposta sorprendente
  • Depressione funzionale: quando all’esterno tutto sembra a posto, ma interiormente è difficile affrontare la situazione
  • Deterioramento cerebrale: 10 segnali che lo scrolling infinito ti influenza più di quanto pensi

Footer

Contatto

jennifer@intextos.com

Las Palmas, Spagna

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia: Articoli sulla salute mentale e la crescita personale, tecniche psicologiche, studi sul cervello e libri di Psicologia.

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn
  • Twitter

© Copyright 2010-2024 Angolo della Psicologia · Tutti i diritti sono riservati · Politica dei Cookies · Disclaimer e Privacy · Pubblicità · Processo Editoriale