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Se non usi mai queste 5 frasi, hai una mentalità resiliente

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Mentalità resiliente

Prima o poi le avversità bussano alla porta. Appariranno i problemi ed è meglio essere preparati ad affrontarli. Le persone più resilienti, quelle capaci di crescere nelle avversità, condividono alcune caratteristiche. Generalmente hanno un maggiore senso dell’umorismo, sono più flessibili e sono in grado di adattare le proprie aspettative.

Gran parte di quella forza viene da dentro di loro, dal modo in cui affrontano le avversità e, soprattutto, dal dialogo mentale che sviluppano. Il relatore Scott Mautz ha scoperto che la maggior parte delle persone emotivamente forti evita di usare certe frasi, sia con se stesse che nelle relazioni con gli altri.

Le cose che una persona con una mentalità resiliente non dice mai a se stessa

Le parole che usiamo possono plasmare il nostro mondo, diventando una profezia che si autoavvera. Possono tirarci su il morale quando le cose vanno male o, al contrario, farci crollare. Le persone con una mentalità resiliente di solito evitano queste frasi:

1. “Io sono fatto così”

Le persone resilienti hanno una mentalità di crescita. Sono consapevoli che le competenze non sono un bene fisso ma qualcosa che può essere modellato e sviluppato con impegno. Non si legano ad un’immagine fissa di sé né si nascondono dietro la scusa “sono fatto così, non posso cambiare”, ma assumono un “io” in continua trasformazione, che fluisce e si adatta alle circostanze. Questo li aiuta ad affrontare meglio i problemi perché sono consapevoli che, pur non disponendo immediatamente di tutte le risorse psicologiche necessarie, confidano di poterle sviluppare.

2. “Perché a me?”

La prossima volta che sarai tentato di chiederti “perché mi è successo questo?”, pensaci due volte. Questa frase nasconde la fede in un mondo giusto, che è tremendamente ingiusto “punendoti” in questo modo. Ma la verità è che il mondo segue le proprie regole e semplicemente piangere sul latte versato non aiuta. Essere resilienti significa non rimanere paralizzati nel ruolo di vittima, ma piuttosto prendere il controllo e agire. Questo tipo di mentalità consente alle persone resilienti di ridurre al minimo il danno e l’angoscia che generano le lamentele e l’autocommiserazione.

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3. “È colpa tua”

Le persone mentalmente forti non sentono il bisogno di puntare il dito contro gli altri o incolpare un’entità astratta – come l’universo – anche quando le cose vanno male. Invece di proiettare la colpa verso l’esterno, si assumono la loro parte di responsabilità. Hanno un locus of control interno; cioè una tendenza a interpretare i risultati come diretta conseguenza delle proprie azioni, non come dovuti a forze esterne. In questo modo riescono a prendere il controllo della propria vita e ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Queste persone non perdono tempo a cercare i colpevoli, semplicemente dicono a se stesse: “Okay, le cose non sono andate come mi aspettavo, cosa posso fare adesso? ”

4. “E se…?”

Esitare è umano. Tutti prima o poi veniamo assaliti dai dubbi, ma è importante non soffermarci troppo a lungo. Come dicono i piloti di Formula 1, se guardi la barriera della pista, invece di guardare avanti, finirai dritto contro di essa. Allo stesso modo, se ti concentri su tutto ciò che può andare storto in una situazione ad alta tensione, finirai per guidare la tua “macchina metaforica” direttamente verso quegli esiti negativi. Le persone resilienti affrontano gli ostacoli, ma non si soffermano troppo su di essi. Non si lasciano rubare la loro energia psicologica, ma elaborano piuttosto un piano d’azione. Ciò li mantiene concentrati su ciò che devono fare con un atteggiamento proattivo. 

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5. “Non mi interessa cosa pensano gli altri”

Probabilmente una delle scoperte più interessanti di Mautz riguarda il fatto che le persone con una mentalità resiliente non si chiudono in una camera di risonanza. Non si isolano dalle prospettive esterne pensando di avere in mano la verità assoluta, ma credono piuttosto di poter trarre beneficio dal contributo degli altri. Naturalmente, ciò non significa che cambiano direzione per soddisfare gli altri, ma piuttosto che hanno abbastanza fiducia in se stessi per raccogliere opinioni, gestire i disaccordi e prendere decisioni informate senza sentirsi attaccati o sotto pressione.

Senza dubbio, mantenere la mentalità adeguata è una componente essenziale della resilienza. Coloro che adottano una prospettiva realistica e rimangono aperti alle sfide sono in grado di vedere le avversità come opportunità di crescita e apprendimento. Ciò non solo li aiuterà a gestire meglio lo stress, ma incoraggerà anche un atteggiamento più proattivo verso la risoluzione dei problemi. Concentrandosi sulle soluzioni e preservando l’ottimismo, le persone resilienti possono superare gli ostacoli e raggiungere i propri obiettivi nonostante le difficoltà.

Tutto inizia con il tuo dialogo interiore, quindi prestagli maggiore attenzione da ora in poi.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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