• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia

  • Chi scrive
  • Argomenti di Psicologia
  • Libri di Autoaiuto
  • Pubblicità
Home » Psicologia Sociale » Millennial, se la tua vita è un disastro, non è colpa tua

Millennial, se la tua vita è un disastro, non è colpa tua

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email
Millennial

PRIMA

– Studia

– Prendi una laurea

– Trova il posto fisso

– Sposati

– Compra casa

– Fai figli

– Fai carriera

– Goditi la pensione

– 92 anni: RIP. “Che la terra ti sia lieve…”

ADESSO

– Studia

– Prendi una laurea

– Fai una giravolta, prendila un’altra volta

– Stage n. 1  – non retribuito (richiesti: PhD e 5 anni di esperienza)

– Fai un Master all’estero

– Stage n. 2  – con possibilità di assunzione (ma non è possibile)

 – Fai un corso di aggiornamento

– Stage “non c’è 2 senza 3” – per fare gavetta (con rimborso spese)

– “Non ha abbastanza esperienza per questo ruolo”

– Fai esperienza

– “Mi spiace, lei è troppo qualificato per questo ruolo”

– Impara l’inglese, poi il francese, poi l’esperanto e l’aramaico

– “Oggi mezza giornata, eh?!”

– Compra cas…AHAHAHAHA > affitta camera a 900€/mese

– “Quando ti sposi? E l’orologio biologico?”

– Dating app, ghosting, diagnosi di narcisismo

 – Leggi almeno 52 libri l’anno

– Svegliati alle 5, fai la doccia fredda (il gas costa troppo), fai digiuno intermittente (il pranzo costa troppo)

– Social, filtri, FOMO, ansia sociale

– “L’Intelligenza artificiale ti ruberà il lavoro”… che non hai

– Diventa vegetariano, acquista green, viaggia sostenibile (tanto la macchina non te la puoi permettere)

– Trova la tua passione

– Molla tutto e diventa un nomade digitale

– Dai sii serio, torna a casa che ti serve uno stipendio

PER TE  Cercasi colpevole: la teoria del capro espiatorio nella psicologia sociale

– Fai carriera

– Diventa CEO di te stesso

– Fai networking, personal branding e tutto ciò che finisce in –ing

– Cura il tuo profilo LinkedIn, crea un podcast e un canale YouTube

– Chiudi LinkedIn, il podcast e il canale YouTube

– Yoga, meditazione, ritiri spirituali

– Psicoterapeuta online, minestrina, copertina e self-care

– Paragonati con chiunque sui social, in ufficio, per strada, nel metaverso e nel sottosopra di Stranger Things

– Chiediti che cosa stai facendo della tua esistenza

– Mandati in crisi pensando di aver sbagliato tutto e di essere in ritardo nella vita

– 30 anni: RIP. “Che il burnout ti sia lieve…”

 BOOMER: “Ai miei tempi si che i giovani avevano voglia di lavorare…”

THE END

Andrea Giuliodori ha riflettuto con ironia sulle esigenze a cui sono sottoposte le nuove generazioni da almeno un paio di decenni. Senza dubbio, ogni epoca contiene le proprie sfide. Né prima il percorso era così facile e lineare, né ora tutte le opportunità sono precluse.

Tuttavia, ciò che forse meglio definisce il mondo degli ultimi anni è proprio l’eccesso di domanda. Il fatto che ognuno porti con sé il proprio campo di lavoro forzato, per parafrasare il filosofo Byung-Chul Han, genera una notevole tensione emotiva perché la società cambia costantemente le regole del gioco, assomigliando sempre più ad una gimkana impossibile.

Quella sensazione di essere in un labirinto con un’uscita in movimento che ti mostra che “puoi, ma non puoi”, aumenta l’ansia mentre prende piede la cultura dell’ottimismo tossico che usa il senso di colpa come un boomerang, facendoti credere che, se non ci riesci, è perché non ti stai impegnando abbastanza o non sei abbastanza positivo.

PER TE  Maleducazione, sarcasmo e mancanza di rispetto sul lavoro influenzano il tuo riposo e quello del tuo partner

Diventano così personali dei problemi che sono strutturali, secondo Zygmunt Bauman. La stanchezza vitale viene confusa con la demotivazione e la mancanza di opportunità con assenza di iniziativa.

Tuttavia, non è sempre colpa tua.

Non è sempre colpa tua se non riesci a sistemare la tua vita come vogliono gli altri.

Non è sempre colpa tua se le forze ti abbandonano mentre nuoti contro corrente.

Non è sempre colpa tua se ti senti perso, demotivato o frustrato.

Non è sempre colpa tua se non puoi fare tutto.

Non è sempre colpa tua se non riesci in ciò che ti sei prefissato perché le sfide sono immense.

Non lasciare che il senso di colpa prenda il sopravvento. Il tuo disagio è naturale. E non sei sempre stato tu a causarlo.

Naturalmente non si tratta di cadere nel vittimismo patologico o nel pessimismo assoluto. Si tratta di comprendere che viviamo in un mondo diverso e in continuo cambiamento, dove non tutto dipende dalla nostra volontà e dai nostri sforzi. Si tratta di ridefinire gli obiettivi, cambiare la tabella di marcia, cercare ciò che ci soddisfa e ripensare tutto.

Forse non riusciremo ad “accorciare” il cammino, ma almeno ce lo godremo di più.

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

Ricevi le novità

Iscrivendoti all'Angolo della Psicologia accetti la nostra Privacy Policy. Ma non ti preoccupare, noi odiamo lo spam quanto te!

Segui leggendo

Se qualcuno ti dice queste tre frasi, non ignorarle: potrebbero essere segnali d’allarme

Cerchi sempre di controllare le tue emozioni? Potresti finire per peggiorare il tuo stato emotivo

Il saggio pensa ai suoi problemi solo quando ha senso farlo: la lezione di Russell sulle preoccupazioni

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • Se qualcuno ti dice queste tre frasi, non ignorarle: potrebbero essere segnali d’allarme
  • Cerchi sempre di controllare le tue emozioni? Potresti finire per peggiorare il tuo stato emotivo
  • Il saggio pensa ai suoi problemi solo quando ha senso farlo: la lezione di Russell sulle preoccupazioni
  • La felicità non dipende solo da te: 5 cose che i paesi più felici del mondo hanno in comune, secondo la scienza
  • Le 5 fasi del dolore dopo aver ricevuto una diagnosi terminale

Footer

Contatto

jennifer@intextos.com

Las Palmas, Spagna

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia: Articoli sulla salute mentale e la crescita personale, tecniche psicologiche, studi sul cervello e libri di Psicologia.

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn
  • Twitter

© Copyright 2010-2024 Angolo della Psicologia · Tutti i diritti sono riservati · Politica dei Cookies · Disclaimer e Privacy · Pubblicità · Processo Editoriale