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Home » Disturbi Mentali » Personalità multipla

Personalità multipla

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Aggiornato: 13/07/2018 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 12/10/2010

Probabilmente il disturbo della personalità più mistificato è quello della personalitá multipla, della doppia personalità o il disturbo dissociativo di identità, cosí come lo si riconosce realmente nel DSM-IV, manuale diagnostico dei disturbi mentali. Sono molti i film e le opere letterarie che fanno riferimento a questo disturbo, sicuramente i più classici sono: Lo strano caso del Dr.Jekyll and Mr. Hyde ed i Tre volti di Eva. Ma… che cosa vi è di certo in questo disturbo? Disgraziatamente c’è molta verità in queste rappresentazioni.

La caratteristica essenziale del disturbo dissociativo di identità è la coesistenza di due o più identità in una stessa persona che esercitano un controllo sul comportamento. Ogni stato della personalità possiede caratteristiche proprie e relativamente indipendenti dalle altre personalità, esiste una percezione, una matrice d’interazione ed una concezione dell’ambiente e di se stessi relativamente diversa e strutturata.
Come prodotto di questi diversi stati della personalità la persona presenta una marcata incapacità per ricordare fatti personali importanti. Ogni personalitá vive una storia personale e addirittura possiede un nome diverso anche se normalmente esiste una identità primaria che porta il nome di battesimo della persona ed è passiva, dipendente, depressiva ed esperimenta forti sensi di colpa dato che le differenti identità entrano in conflitto l’una con l’altra assumendo ruoli critici relativamente ai comportamenti che ostenta cada una. In alcuni casi le identitá possono essere diverse in quanto a etá, il vocabolario con il quale si esprimono, la conoscenza generale ed addirittura il sesso.
Questo disturbo rappresenta un fallimento nell’integrazione dei diversi aspetti dell’identità, la memoria e la coscienza. Di norma é piú comune nelle donne che tra gli uomini ed anche se si è tentato di relazionarlo con abusi sessuali nell’infanzia, dovuto alle caratteristiche complesse del disturbo, i risultati delle interviste psicologiche ed i ricordi dei pazienti non sono molto affidabili.
Ricerche più recenti relazionano questo disturbo con il ridursi di alcune regioni cerebrali come la amigdala (31,6% delle volte piú piccola) e l’ippocampo (19,25 delle volte piú piccolo). Regioni relazionate con il processo emotivo degli stimoli, il controllo delle risposte ed il riconoscimento dei fatti.
Queste deficienze a livello cerebrale contribuiscono a che il disturbo si converta in cronico. I primi sintomi appaiono intorno ad i sei ed i sette anni quindi gli episodi si fanno sempre più frequenti. A partire dai 40 anni possono minimizzarsi anche se è sufficiente una situazione stressante perchè queste identità tornino a ripresentarsi.
Naturalmente, questo disturbo provoca un malessere significativo nella persona causandole un deterioramento importante nelle relazioni interpersonali e nel lavoro come nello studio.
In qualche occasione le identità che non agiscono possono raggiungere la coscienza in forma di voci nella testa che emettono ordini.
Il cambio da una identità all’altra è molto rapido, si necessita di pochi secondi anche se a volte il cambio avviene gradualmente e quasi sempre come conseguenza di una situazione stressante che la identità primaria non può sostenere.
Anche se si sono registrati casi che presentano fino a 100 identità, i casi piú comuni sono rappresentati da meno di dieci.

Fonti:
Vermetten, E.; Schmahl, C.; Lindner, S.; Loewenstein, R. J. & Bremner, J. D. (2006) Hippocampal and Amygdalar Volumes in Dissociative Identity Disorder. American Journal of Psychiatry, 163:630-636

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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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Commenti

  1. Anonimo dice

    06/02/2011 alle 9:32 pm

    capita k se qualcuno mi fa del male gli succede sempre qualcosa e io ho dei sensi di colpa ingiustificati xkè a livello cosciente io nn gli ho fatto niente

    Rispondi
  2. Jennifer dice

    25/02/2011 alle 4:02 pm

    Una persona buona si sente sempre male se accade qualcosa a qualcuno che conosce. Ma provare dei sensi di colpa a lungo andare, arreca danno a noi stessi. Sparttutto quando questi sono ingiustificati…

    Rispondi
  3. Anonimo dice

    24/05/2011 alle 3:41 pm

    anch'io mi vergogno di avere uno sdoppio di personalità, eppure sono pacifista,nn mi piace litigare ,perchè accade questo ?' forse perchè nn voglio far sapere i fatti miei agli altri ??'

    Rispondi
  4. Jennifer dice

    18/06/2011 alle 9:18 am

    Il disturbo della personalità multipla è molto raro, oltre ad essere una patologia seria. Quando ci riferiamo alla doppia personalità normalmente intendiamo forti variazioni del carattere.

    É normale che esistano variazioni del carattere perchè il carattere è come una maschera che utilizziamo per relazionarci con gli altri in modo tale che noi non ci comportiamo nello stesso modo con i familiari, gli amici oppure gli sconosciuti.

    Sempre che queste variazioni di carattere non siano estremamente forti non c'è da preoccuparsi.

    Rispondi
  5. Aurora Casagranda dice

    30/09/2016 alle 3:05 pm

    Io penso di avere un altra personalita' perche' quando faccio una cosa la mente mi dice di farne un altra, dimentico cose molto velocemente e ultimamente ho anche improvvisamente lasciato la scuola e sono andata a londra con il mio ragazzo spesso cambio idea di colpo o litigo con me stessa ad esempio una personalita' e' molto pigra e l' altra e' tutt altro ! A volte mi sembra di amare il mio ragazzo e a volte no 🙁 a volte mi comporto come una bambina e a volte sembra che io sia una persona molto matura 🙁

    Rispondi

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