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Persone inutili: come separarsi da loro?

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Aggiornato: 09/03/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 13/04/2015

Persone inutili
 

“Quando l’amore ti sta stretto è perché non è della tua taglia”. Questa frase che ho letto da qualche parte mi è rimasta particolarmente impressa perché riassume tutto in poche parole. Quando siamo in un negozio e proviamo un paio di scarpe o un vestito, se risultano piccoli chiediamo immediatamente una taglia più grande, ci rendiamo subito conto che i primi non sono della nostra taglia e che dobbiamo cambiarli.

Tuttavia, se i problemi di taglia si risolvono in pochi secondi, quando si tratta delle relazioni interpersonali possiamo anche impiegare anni per venirne a capo. I problema è dato dal fatto che normalmente ci sentiamo legati alle persone o alle esperienze vissute con loro, anche se queste ci danneggiano o non ci apportano niente.Ad ogni modo, vi sono delle relazioni che sono in “fin di vita” e prolungare la loro agonia significa solo farsi ulteriormente del male senza ragione, è come agitare continuamente il dito in una piaga per provocare più dolore. Quando una persona non ci apporta più nulla la cosa migliore da fare è separarsi da lei, lasciarla andare. In questo modo potremo voltare pagina entrambi molto più rapidamente per tornare a guardare al futuro.

I segnali che indicano che una relazione è giunta al termine

– Gli interessi sono cambiati. A volte, durante determinate fasi della vita conosciamo delle persone con le quali ci sentiamo immediatamente in sintonia perchè scopriamo di avere gusti e interessi in comune. Tuttavia, con il passare del tempo tutti cambiamo e non è difficile sviluppare degli interessi diversi che ci allontanano. Quando sentiamo che “niente è più come prima”, è arrivato il momento di riconsiderare il senso della relazione, soprattutto se l’altra parte ha già deciso che la separazione è la scelta migliore.

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– Gli accordi sono impossibili. Vi sono relazioni nelle quali una delle parti chiede qualcosa di diverso per il quale è impossibile arrivare ad un accordo. In questi casi discutere diventa la norma, si trasforma nel pane quotidiano e termina affettando l’equilibrio psicologico di tutte le persone coinvolte. Quando invece di godere del tempo che trascorriamo in compagnia dell’altro lo impieghiamo in discussioni interminabili è giunta l’ora di rompere questa relazione perchè apporta più cose negative che positive.

– La fiducia è svanita. In ogni tipo di relazione, tanto di amicizia come di coppia, la fiducia e la sincerità sono pilastri fondamentali. Quando si smette di fidarsi dell’altro si inizia a sviluppare una relazione basata nel dubbio, l’incertezza e la sfiducia. Questo tipo di relazione non apporta alcun beneficio a nessuno e, con il passare del tempo, se la fiducia non si recupera provocherà solo dolore dato che probabilmente entrambe le parti si faranno del male.

– Il peso della relazione ricade su una sola persona. Quando percepite che siete l’unica persona che lotta perché la relazione funzioni, quello che porta tutti i problemi sulle sue spalle perché l’altro non fa la sua parte, è giunto allora il momento di mettere il punto finale. Una relazione può essere soddisfacente solo se entrambe la parti si compromettono e sono disposte a cambiare o lavorare per risolvere i problemi. Se solo una delle parti si fa carico di tutti i problemi della relazione significa che l’altro ha perso l’interesse, e questo vuole dire che non ha più senso continuare a lottare per qualcosa che non esiste più.

Perché ci afferriamo a questo tipo di relazioni?

– Nostalgia. Molte volte ci afferriamo ad una relazione semplicemente perché abbiamo vissuto dei bei momenti e, quando li ricordiamo, veniamo assaliti dalla nostalgia, un sentimento che ci da una falsa sensazione di sicurezza. Preferiamo semplicemente restare legati al passato invece di guardare al futuro.

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– Paura. Separarsi da una persona che è stata al nostro lato per molto tempo può spaventarci, così che a volte preferiamo una “brutta conoscenza ad una buona persona da conoscere”. L’idea che il futuro è incerto e che non incontreremo un’altra persona ci genera una tale angoscia che preferiamo mantenere lo stato attuale delle cose.

– Abitudine. Le relazioni che hanno durato anni hanno progressivamente sviluppato intorno a loro delle abitudini che hanno messo le radici. Abbandonare queste abitudini e scegliere di cambiare può venire ostacolato dalla nostra pigrizia e, per questo, a volte preferiamo restare nella nostra zona di comfort, al lato di una persona che realmente non apporta più nulla.

– Speranza. Dietro alla speranza quasi sempre si nasconde l’amore, infatti molte persone si afferrano alle relazioni già finite semplicemente perché hanno la speranza che l’altro possa cambiare. Ad ogni modo, ricordate sempre che non si può pretendere che un pero produca delle mele.

Separarsi: Un processo liberatorio

Quando in una relazione si arriva al punto nel quale questa non rappresenta più nulla di positivo ma piuttosto si è trasformata in tensione, negatività e problemi vari, la cosa migliore è fare in modo che l’altro se ne vada. Al contrario di ciò che molti potrebbero pensare, lasciare andare l’altro non è doloroso ma spesso risulta liberatorio. Dopo mesi di lunghe discussioni, delusioni e stress, mettere la parola “fine” è un sollievo. Naturalmente, questo non significa che sia semplice e ancor meno facile, ma spesso è l’unica soluzione per continuare ad andare avanti.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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