• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia

  • Chi scrive
  • Argomenti di Psicologia
  • Libri di Autoaiuto
  • Pubblicità
Home » Intelligenza e Cognizione » Procrastinare ci aiuta a prendere decisioni migliori

Procrastinare ci aiuta a prendere decisioni migliori

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Aggiornato: 12/03/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 26/12/2014

Procrastinare ci aiuta a prendere decisioni migliori
 

Tendiamo a pensare che la procrastinazione sia qualcosa di negativo, un’abitudine che dobbiamo eliminare. Infatti, questa parola viene considerata piuttosto negativamente, soprattutto nel mondo degli affari. Tuttavia, in realtà la maggior parte delle cose non sono del tutto negative e tanto meno positive. Tutto ha i suoi pro e contro.

Come la procrastinazione può trasformarsi in qualcosa di positivo?

I ricercatori della Columbia University hanno deciso di stabilire se potevano migliorare la precisione delle decisioni semplicemente aggiungendo del tempo tra la presentazione del problema e la risposta. Per farlo, hanno messo a punto due esperimenti molto interessanti.

In primo luogo, hanno chiesto ai partecipanti di dire quale direzione avrebbero potuto prendere un gruppo di punti neri che si spostavano rapidamente su di uno schermo. In generale, avrebbero dovuto determinare se si sarebbero spostati a destra o sinistra. Ad ogni modo, allo stesso tempo appariva un altro gruppo di punti colorati e brillanti che avevano lo scopo di distrarre l’attenzione dell’osservatore. Venne quindi chiesto a ciascuno di prendere la decisione il più rapidamente possibile.

PER TE  Ce l’ho sulla punta della lingua…

A questo punto si è riscontrato che quando i punti neri e quelli luminosi si muovevano sempre nella stessa direzione le persone rispondevano senza sbagliare. Tuttavia, quando entrambi i gruppi di punti si muovevano in direzioni opposte, il tasso di errore aumentava di parecchio, come era logico.

Finora non vi è nulla di nuovo ed i risultati sono abbastanza prevedibili. A questo punto si svolge il secondo esperimento, tutto era uguale a prima a parte il fatto che i ricercatori dissero ai volontari che dovevano decidere dopo aver sentito un segnale sonoro. Gli ideatori dell’esperimento variarono a questo punto la differenza di tempo tra l’apparizione dei punti ed il segnale sonoro che indicava loro di decidere.

Così si è scoperto che quando le decisioni sono state ritardate di 120 millisecondi la precisione delle stime migliorava in modo significativo. Perché? I ricercatori dicono che questo è il tempo medio necessario al nostro cervello per eliminare gli stimoli che distraggono l’attenzione e concentrarsi su ciò che è realmente importante, scoprendo l’essenza del problema in questione.

PER TE  Le 7 caratteristiche di una persona intelligente, secondo la scienza

Questi semplici esperimenti ci dimostrano che, in alcuni casi, prendere tempo prima di decidere può fare la differenza. La nostra società ci ha inculcato che dobbiamo rispondere il più rapidamente possibile a tutti gli stimoli, ma in realtà non è così, ci sono casi in cui vale la pena di prendersi del tempo per riflettere sulle possibili decisioni.

Vale la pena ricordare che questo risultato non può diventare una scusa per ritardare le decisioni in modo permanente. Infatti, i ricercatori hanno anche osservato che vi è un “momento ottimale” nel quale prendere le decisioni giuste, perché se si attende troppo il cervello ricade nuovamente dentro le distrazioni ed il tasso di errore aumenta di nuovo.

È importante prendersi il tempo necessario per riflettere, ma dobbiamo anche restare vigili per evitare eccessivi ritardi.

Fonte:
Taichert, T. et. Al. (2014) Humans Optimize Decision-Making by Delaying Decision Onset. PlosOne; 9(3).

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

Ricevi le novità

Iscrivendoti all'Angolo della Psicologia accetti la nostra Privacy Policy. Ma non ti preoccupare, noi odiamo lo spam quanto te!

Segui leggendo

E se sentirsi smarriti nella vita fosse un buon segno?

Ascolti musica mentre fai le pulizie? Ecco 3 cose che rivela su di te

3 segnali inaspettati che la tua stanchezza non è fisica, ma mentale

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Anonimo dice

    27/12/2014 alle 8:16 pm

    A proposito di procrastinazione, Nassim Nicholas Taleb, in Antifragile, afferma che il temporeggiare protegge dagli errori, che l'essere umano ha l'istinto a procrastinare soprattutto quando deve sobbarcarsi doveri innaturali. E continua dicendo "La procrastinazione è un messaggio della nostra forza di volontà istintiva, che passa attraverso una scarsa motivazione. La cura consiste nel cambiare ambiente, o il proprio lavoro, scegliendone uno in cui non si debbano combattere i propri impulsi. Questi psicologi ed economisti vogliono che io annienti il mio istinto naturale."

    Che ne pensi?

    Rispondi
  2. jenniferdelgado dice

    21/01/2015 alle 10:52 am

    Senza dubbio, in alcuni casi temporeggiare può proteggere dal commettere errori dato che permette di riflettere sulla situazione.
    Tuttavia, io non credo che la forza di volontà abbia una componente istintiva, e tantomeno credo che la soluzione sia sempre quella di cambiare lavoro o ambiente. Infatti, in molte occasioni la soluzione consiste nel potenziare la forza di volontà.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • E se sentirsi smarriti nella vita fosse un buon segno?
  • Ascolti musica mentre fai le pulizie? Ecco 3 cose che rivela su di te
  • 3 segnali inaspettati che la tua stanchezza non è fisica, ma mentale
  • L’intelligenza artificiale ci ha resi ultra paranoici
  • Un passo indietro

Footer

Contatto

jennifer@intextos.com

Las Palmas, Spagna

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia: Articoli sulla salute mentale e la crescita personale, tecniche psicologiche, studi sul cervello e libri di Psicologia.

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn
  • Twitter

© Copyright 2010-2024 Angolo della Psicologia · Tutti i diritti sono riservati · Politica dei Cookies · Disclaimer e Privacy · Pubblicità · Processo Editoriale