
Prendersi cura della propria salute mentale non è mai stato così urgente e accessibile. Viviamo in un’epoca in cui stress, ansia e depressione colpiscono milioni di persone in tutto il mondo e la tecnologia è diventata un alleato inaspettato per affrontare questi problemi.
Le sedute psichiatriche online hanno smesso di essere un’alternativa secondaria e sono diventate uno strumento essenziale che avvicina la psichiatria a un numero maggiore di pazienti, abbatte le barriere geografiche e riduce lo stigma che circonda la ricerca di aiuto. Pertanto, vale la pena esplorare il loro percorso e analizzare come stanno cambiando il modo in cui chiediamo e riceviamo supporto.
La rivoluzione digitale raggiunge la salute mentale
Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito a un cambiamento radicale nel modo in cui la società concepisce e si prende cura della salute mentale. Ora siamo più consapevoli dell’importanza di ascoltare le nostre emozioni e di cercare aiuto professionale quando ne abbiamo bisogno.
D’altro canto, la digitalizzazione, lungi dall’essere limitata al commercio o al tempo libero, ha permeato completamente il settore sanitario. Tuttavia, la svolta si è verificata durante il primo anno della pandemia di COVID-19, quando la depressione e i disturbi d’ansia sono aumentati del 25%, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ciò ha significato che milioni di persone avevano bisogno di assistenza specializzata, costringendo i sistemi sanitari sovraccarichi a trovare soluzioni rapide ed efficaci.
Fu allora che l’assistenza online, già esistente ma quasi accessoria, divenne una priorità. Non solo servì a garantire continuità ai trattamenti in corso, ma anche ad avvicinare la psichiatria a coloro che prima non avevano mai osato chiedere aiuto.
In Spagna, ad esempio, durante il lockdown, diverse comunità autonome hanno avviato programmi di telepsichiatria negli ospedali pubblici. Molti centri sanitari hanno incrementato le visite virtuali. Infatti, nel 2020, un paziente su cinque ha avuto accesso a servizi sanitari online, secondo l’INE (Istituto Nazionale di Statistica e Censimento).
Psichiatria online, una risposta ai nuovi bisogni
La telepsichiatria è nata decenni fa nelle aree rurali degli Stati Uniti e dell’Australia, dove le lunghe distanze impedivano l’accesso agli specialisti. Nel 1959, il Norfolk Hospital Psychiatric Institute in Nebraska utilizzava videoconferenze via cavo per condurre terapie di gruppo, fornire follow-up a lungo termine e offrire servizi di psichiatria di collegamento.
Oggi, la stessa logica si applica a un mondo iperconnesso che deve affrontare altri ostacoli: orari impossibili, paura dello stigma, mancanza di risorse nella sanità pubblica o carenza di professionisti in determinate regioni.
A questo proposito, un rapporto dell’American Psychiatric Association ha indicato che l’81% degli psichiatri continua a ricevere molti dei propri pazienti tramite visite online e prevede di continuare. Non solo per comodità, ma perché hanno scoperto che molti pazienti, soprattutto giovani e adulti che lavorano, si sentono più motivati a proseguire il trattamento quando viene offerta loro la flessibilità digitale. Il 90% di questi professionisti ha dichiarato che i propri pazienti sono soddisfatti di ricevere il trattamento da casa.
Parallelamente, anche le piattaforme online per la salute mentale sono cresciute esponenzialmente durante la pandemia. BetterHelp e Talkspace, ad esempio, hanno registrato un aumento degli utenti di oltre il 60% tra il 2020 e il 2021. Sebbene il modello americano non sia identico a quello europeo, segna una tendenza globale: l’assistenza digitale è qui per restare.
Vantaggi della sessione con uno psichiatra online
La psichiatria online ha smesso di essere un’opzione “di emergenza” ed è diventata una possibilità efficace nell’assistenza sanitaria mentale. Oltre alla praticità, il trattamento a distanza ha dimostrato benefici concreti:
- Maggiore accessibilità. Le sessioni online riducono significativamente i tempi d’attesa, soprattutto nelle aree con carenza di specialisti. In Spagna, regioni come Castiglia-La Mancia ed Estremadura hanno visto pazienti che prima aspettavano mesi per una visita di persona, ora vedono uno specialista nel giro di poche settimane. Questo può fare la differenza in situazioni in cui l’intervento precoce è fondamentale.
- Ridurre lo stigma. Nonostante tutti i progressi compiuti nel campo della salute mentale, molte persone si sentono ancora ansiose o vulnerabili all’idea di vedere uno psichiatra. Tuttavia, poter parlare con questi professionisti da casa, in un ambiente sicuro e familiare, aiuta a superare questa barriera psicologica e permette a più persone di cercare aiuto quando ne hanno bisogno.
- Aderenza al trattamento. La continuità è fondamentale per la maggior parte dei disturbi psichiatrici, sia per monitorare la progressione dei sintomi e adattare la terapia farmacologica, sia per evitare ricadute e prevenire complicazioni che potrebbero portare a ricoveri ospedalieri o crisi acute. Fortunatamente, diversi studi hanno dimostrato che la distanza fisica non compromette l’impegno terapeutico. Il trattamento online genera in genere la stessa aderenza terapeutica delle visite presenziali, e in alcuni casi anche di più.
- Flessibilità per pazienti e professionisti. Il trattamento online consente di mantenere la relazione terapeutica anche in caso di cambi di residenza, viaggi o situazioni lavorative complesse. In pratica, questo significa che un giovane studente universitario a Malaga può avere accesso a uno psichiatra di fama a Madrid senza dover viaggiare, o che un lavoratore espatriato a Bruxelles può continuare a vedere il proprio specialista in Spagna senza interrompere la terapia.
Come scegliere un buon psichiatra online?
L’aumento dell’offerta digitale ci impone cautela. Non tutto ciò che viene presentato come “telepsichiatria” offre le garanzie necessarie. La chiave è verificare alcuni dettagli:
- Assicuratevi che il professionista sia registrato in Italia. In questo modo, avrete la certezza che abbia la formazione e l’accreditamento adeguati per esercitare la psichiatria, evitando di cadere in mani inaffidabili. Avere uno psichiatra online qualificato vi garantirà un’assistenza personalizzata e sicura, su misura per le vostre esigenze.
- Verificate la loro esperienza in psichiatria clinica. Non tutti i professionisti hanno la stessa formazione. Scegliere uno psichiatra con una vasta esperienza clinica offre sicurezza nel trattamento.
- Verificate che la piattaforma sia sicura. La visita deve essere effettuata tramite un sistema conforme al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), che garantisce la riservatezza delle informazioni condivise.
- Cercate le opinioni di altri pazienti. Recensioni o testimonianze possono darvi un’idea del trattamento, dell’efficacia e dell’affidabilità del professionista.
- Valutate se collaborano con ospedali o università. Questo tipo di collaborazioni è segno di prestigio, sviluppo continuo e un elevato impegno nella pratica clinica e scientifica.
- Richiedete un primo appuntamento esplorativo. Oltre ai titoli, la relazione terapeutica si basa su fiducia ed empatia. Una prima seduta ti permetterà di valutare se tale connessione esiste.
Quali sono le principali sfide e limitazioni della psichiatria online?
Le sedute digitali sono sinonimo di accessibilità e praticità, ma non tutto è perfetto. Anche la psichiatria online si trova ad affrontare sfide significative che è opportuno tenere in considerazione per evitare di sopravvalutarne le capacità o di sviluppare false aspettative.
- Emergenze psichiatriche. Sebbene una videochiamata possa essere utile per il follow-up, in situazioni critiche come tentativi di suicidio, grave agitazione o episodi psicotici intensi, l’assistenza online non è sufficiente. In questi casi, l’intervento di persona in ospedale è comunque essenziale, poiché dispone delle risorse di emergenza necessarie, di personale specializzato e di un ambiente sicuro per il paziente.
- Comunicazione non verbale. In una seduta presenziale, lo psichiatra può osservare dettagli sottili del paziente, come la postura, i manierismi, i gesti involontari o persino un leggero tremore. Sullo schermo, molte di queste sfumature si perdono o passano inosservate. Questo non invalida la terapia online, ma rappresenta una sfida che deve essere gestita.
- Divario digitale. Non tutti trovano facile connettersi o si sentono a proprio agio a parlare attraverso uno schermo. Gli anziani, i pazienti con minori risorse economiche o coloro che vivono in aree con scarsa connettività potrebbero essere esclusi da questo tipo di assistenza.
Infine, è importante considerare anche l’eccesso di offerta di servizi commerciali.
La crescita di piattaforme e siti web che forniscono “assistenza online” ha portato con sé anche nuovi rischi, poiché non è sempre chiaro se i servizi siano forniti da professionisti qualificati, se i dati siano protetti o se i criteri clinici siano rispettati. In questi casi, la regolamentazione e la supervisione sono essenziali per proteggere i pazienti e garantire che l’assistenza digitale soddisfi gli stessi standard di qualità dell’assistenza presenziale.
Tendenze della psichiatria online per il futuro
Guardando al futuro, diverse tendenze tecnologiche stanno tracciando la rotta e ridefinendo la psichiatria così come la conosciamo:
- Intelligenza artificiale applicata alla diagnosi. I ricercatori della Stanford University stanno sviluppando strumenti d’intelligenza artificiale che forniscono un quadro più accurato della salute mentale di una persona e possono identificare chi ha bisogno d’aiuto, rilevando ad esempio i sintomi depressivi in base ai modelli vocali.
- Integrazione di app per l’automedicazione. L’ospedale Vall d’Hebron sta testando strumenti mobili che consentono ai pazienti di registrare il proprio stato d’animo e di condividerlo in tempo reale con il proprio psichiatra, per un monitoraggio più accurato del trattamento.
- Realtà virtuale terapeutica. La realtà virtuale non è più solo un videogioco: sempre più studi clinici ne stanno esplorando l’utilità nel campo della salute mentale, in particolare nel trattamento di fobie specifiche e del disturbo da stress post-traumatico. Questa tecnologia apre le porte a nuove forme di terapia immersiva che integrano i trattamenti tradizionali.
- Modelli ibridi. Non si tratta più di scegliere tra visite presenziali o a distanza, ma piuttosto di una combinazione di entrambi i formati in base alle esigenze di ciascun paziente. Un modello ibrido consente, ad esempio, una diagnosi iniziale presenziale per rafforzare la relazione terapeutica e proseguire con sessioni di follow-up online. Questa flessibilità consente un’assistenza personalizzata, risorse ottimizzate e la garanzia che il paziente riceva l’attenzione adeguata in ogni fase.
In breve, i progressi tecnologici stanno trasformando il modo in cui ci prendiamo cura della nostra salute mentale. La psichiatria online si sta dimostrando uno strumento efficace per abbattere le barriere geografiche e sociali, quindi non c’è dubbio che questo modello avrà lunga vita e continuerà a evolversi parallelamente al mondo digitale.
Riferimenti:
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