• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia

  • Chi scrive
  • Argomenti di Psicologia
  • Libri di Autoaiuto
  • Pubblicità
Home » Intelligenza e Cognizione » Perché è più facile ricordare le storie tristi?

Perché è più facile ricordare le storie tristi?

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Aggiornato: 20/07/2018 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 04/10/2013

storie tristi

Ripassando mentalmente la storia della nostra vita sicuramente avremo vissuto più esperienze positive che negative e sfortunate. Tuttavia, spesso ricordiamo solo le esperienze negative. E questo non è una tendenza esclusiva dei pessimisti, succede a tutti, anche a chi affronta la vita tendenzialmente con un atteggiamento più positivo. La buona notizia è che esistono varie ragioni che spiegano la nostra predilezione segreta per il dramma.

Una di queste fa riferimento alla Neuropsicologia. Il nostro cervello gestisce l’informazione negativa in un emisfero diverso da quello dove si immagazzina l’informazione positiva. Per esempio, le emozioni negative normalmente vengono coinvolte in un processo molto più lungo, dato che tendiamo a pensare di più ai fatti e alla conseguenze. Questo processo ci permette di accettare con più facilità ciò che ci è accaduto.

Al contrario, le emozioni e le esperienze positive e felici le accettiamo senza pensarci, senza girare tanto intorno al fatto in se. In parole povere potremmo riassumere che pensando di più alle cose negative questo fa sì che le ricordiamo di più.

PER TE  Memoria eidetica: mito o realtà?

Alcuni ricercatori dell’Università Statale della Florida, tentarono di provare quest’idea a livello sperimentale. Dopo numerosi studi giunsero alla conclusione che le emozioni negative, gli schemi di comportamento sbagliati e la retroalimentazione negativa, producono un impatto più forte su ognuno di noi rispetto alle esperienze positive. Inoltre, gli stereotipi e le impressioni negative, si formano più rapidamente e sono più difficili da eliminarsi.

Infine, perdere denaro, essere abbandonato dagli amici o dal partner e ricevere critiche negative, avrà un maggiore impatto su di noi rispetto a guadagnare denaro, fare nuovi amici o incontrare il partner e ricevere dei complimenti.

Perché è più facile ricordare le storie tristi?

Uno studio realizzato dalla Harvard Business School analizzò 238 professionisti che lavoravano in diverse aziende. A questi venne chiesto di tenere un diario nel quale annotare tutto ciò che avveniva durante la giornata, alla fine dovevano segnalare in una scala numerica come si erano sentiti in
senso generale.

PER TE  Intelligenza: si può sviluppare?

Dopo avere analizzato circa 12.000 scritti, i ricercatori si resero conto che gli eventi negativi erano il doppio più influenti rispetto a quelli positivi. Infatti, la sola idea di dovere retrocedere nel piano di lavoro che avevano iniziato incideva tre volte di più sul loro stato d’animo rispetto ad un piccolo passo avanti.

Fortunatamente, esiste una soluzione: la gratitudine. Risulta immensamente gratificante crearci l’abitudine di ringraziare ogni giorno per tutto ciò che abbiamo, anche se si tratta solo di piccole cose.

Fonti:
Amabile, T. M. et. Al. (2011) The
Progress Principle: Using Small Wins to Ignite Jo
y, Engagement and Creativity at Work. Harvard Business Review Press.
Nass, C. (2010) The Man Who Lied to His Laptop: What Machines Teach Us About Human
Relationships. Penguin.

Baumeister, R. F. (2001) Bad is stronger than good. The Review of General Psychology;
5(4): 323-370.

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

Ricevi le novità

Iscrivendoti all'Angolo della Psicologia accetti la nostra Privacy Policy. Ma non ti preoccupare, noi odiamo lo spam quanto te!

Segui leggendo

Il percorso della mente dopo un incidente stradale: come si sviluppa il disturbo da stress post-traumatico

Perché, secondo la scienza, la ricerca del “senso della vita” ti sta esaurendo

Perché sospiriamo? La scienza ha trovato una risposta sorprendente

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • Il percorso della mente dopo un incidente stradale: come si sviluppa il disturbo da stress post-traumatico
  • Perché, secondo la scienza, la ricerca del “senso della vita” ti sta esaurendo
  • Perché sospiriamo? La scienza ha trovato una risposta sorprendente
  • Depressione funzionale: quando all’esterno tutto sembra a posto, ma interiormente è difficile affrontare la situazione
  • Deterioramento cerebrale: 10 segnali che lo scrolling infinito ti influenza più di quanto pensi

Footer

Contatto

jennifer@intextos.com

Las Palmas, Spagna

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia: Articoli sulla salute mentale e la crescita personale, tecniche psicologiche, studi sul cervello e libri di Psicologia.

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn
  • Twitter

© Copyright 2010-2024 Angolo della Psicologia · Tutti i diritti sono riservati · Politica dei Cookies · Disclaimer e Privacy · Pubblicità · Processo Editoriale