• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia

  • Chi scrive
  • Argomenti di Psicologia
  • Libri di Autoaiuto
  • Pubblicità
Home » Disturbi Mentali » Tic nervosi: cosa si nasconde dietro un semplice gesto

Tic nervosi: cosa si nasconde dietro un semplice gesto

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Aggiornato: 05/02/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 08/12/2011

tic nervosi
 

I tic nervosi non sono altro che contrazioni nervose involontarie che possono implicare qualsiasi gruppo muscolare volontario e che risultano abbastanza comuni tra la popolazione, soprattutto nei momenti di crisi o di grande stress. Nelle prime fasi i tic possono essere parzialmente controllati dalla persona, periodo nel quale questa si sforza in modo esagerato di limitarli, ma in seguito suolono peggiorare e sfuggono al controllo cosciente.

 
Eistono i tic più diversi, i più comuni riguardano gli occhi e le espressioni facciali che includono naso e bocca, oltre alle mani, le gambe e la testa. I tic nervosi si manifestano anche attraverso la voce; ronzii, grugniti, colpi di tosse, forme di respirazione o parole, facilmente riconoscibili perchè escono dalla bocca della persona in modo esplosivo e senza controllo.
 
Alcuni manifestano dei tic automutilanti come: mordersi le labbra, le unghie; in senso generale i tic più comuni riguardano la testa, seguita da braccia e mani, vengono quindi il tronco e le estremità inferiori. I tic che riguardano la voce e la respirazione sono più rari e spesso sopraggiungono quando sono già anni che la persona manifesta tic dell’apparato motorio.
 
Si comprende così che esistono tic semplici e tic complessi. I tic semplici implicano la contrazione involontaria di un muscolo mentre quelli complessi consistono in movimenti muscolari con un obiettivo specifico, la masticazione, lanciare un oggetto, saltare o girare su se stessi. Nel caso della voce, un tic complesso è quello che da origene ad una parola. Il tic più complicato e preoccupante è il disturbo di Tourette, al quale ho già fatto riferimento nell’articolo “Quando parlare è un problema” e che si manifesta essenzialmente nei bambini e negli adolescenti. In questo caso particolare l’origene del disturbo è genetica.
 
In via generale, il resto dei tic che non hanno una causa genetica, neurologica e non sono duvuti a terapie farmacologiche, suolono essere causati da una tensione estrema. Molte volte le persone che hanno già sofferto di qualche tic, in condizioni di stress questo suole tornare a ripresentarsi aumentando gradualmente la sua intensità. Tuttavia, alcuni specialisti affermano che oltre all’ansia e alle situazioni stressanti ambientali, le persone che hanno una personalità accentuata con tratti ossessivo-compulsivi sono maggiormente propense a sviluppare tic nervosi.
 
I tic nervosi sono stati messi in relazione con comportamenti rituali, problemi a controllare gli impulsi, deficienze nell’apprendimento, disturbi di deficit dell’attenzione e difficoltà nel ciclo veglia-sonno.
 
In modo curioso, i sintomi relazionati con i tic mostrano una certa varianza secondo il periodo dell’anno o del giorno. Per esempio, il 40% delle persone con tic tendono a manifestarli in modo meno severo alla mattina mentre che il 19% li manifesta meno durante i mesi estivi.
 
Uno dei tic più curiosi è la ecoprassia, l’impulso ad imitare le azioni di altre persone; in questo caso chi ne soffre ha la tendenza a ripetere ogni movimento degli arti di qualcun’altro, o cammina dietro di lui imitandolo. Ad ogni modo, in molti bambini si può osservare lo stesso comportamento ma si tratta di un comportamento imitativo, generalmente diretto a una persona che li ama e che si trova nel loro ambito d’azione.
 
Un’altro tic curioso a livello di incidenza sulla popolazione è la palilalia, l’impulso incontrollato che porta a ripetere le proprie parole o pensieri.
 
La maggior parte delle persone che soffre di tic nervosi non necessita di trattamento medico, dato che i due terzi di queste li rimettono spontaneamente o i loro sintomi sono molto lievi. Tuttavia, un terzo delle persone sperimenta tic nervosi in forme gravi che vanno a disturbare la loro vita quotidiana così che necessitano di un trattamento che sarà molto spesso di tipo farmacologico, anche se le tecniche cognitivo-comportamentali e il rilassamento hanno anch’essi dimostrato la loro efficacia in alcuni casi.
PER TE  Amnesia anterograda: una spiegazione neurologica
Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

Ricevi le novità

Iscrivendoti all'Angolo della Psicologia accetti la nostra Privacy Policy. Ma non ti preoccupare, noi odiamo lo spam quanto te!

Segui leggendo

E se sentirsi smarriti nella vita fosse un buon segno?

Ascolti musica mentre fai le pulizie? Ecco 3 cose che rivela su di te

3 segnali inaspettati che la tua stanchezza non è fisica, ma mentale

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • E se sentirsi smarriti nella vita fosse un buon segno?
  • Ascolti musica mentre fai le pulizie? Ecco 3 cose che rivela su di te
  • 3 segnali inaspettati che la tua stanchezza non è fisica, ma mentale
  • L’intelligenza artificiale ci ha resi ultra paranoici
  • Un passo indietro

Footer

Contatto

jennifer@intextos.com

Las Palmas, Spagna

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia: Articoli sulla salute mentale e la crescita personale, tecniche psicologiche, studi sul cervello e libri di Psicologia.

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn
  • Twitter

© Copyright 2010-2024 Angolo della Psicologia · Tutti i diritti sono riservati · Politica dei Cookies · Disclaimer e Privacy · Pubblicità · Processo Editoriale