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Vincere la timidezza in sette passi

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Aggiornato: 01/05/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 19/02/2013

Vincere la timidezza

Paura, tensione, ansia, balbuzie, sudori freddi, blocco mentale… queste sono solo alcune delle sensazioni che percepiscono quotidianamente le persone timide; soprattutto quando devono affrontare situazioni nuove nelle quali sono coinvolti degli sconosciuti. 

La timidezza è un problema che devono affrontare milioni di persone in tutto il mondo per le
quali il semplice fatto di dover incontrare un impiegato pubblico per svolgere una banalissima pratica burocratica è motivo di grande ansia. Per fortuna, con un poco di aiuto da parte di un professionista e con molta forza di volontà, queste persone possono superare la timidezza e vivere una vita più rilassata. 

Alcune regole essenziali per superare la timidezza sono: 

1. Accettare la timidezza. La maggior parte delle persone timide si recrimina per il proprio comportamento e questo non fa altro che rafforzare l’idea di un’immagine personale negativa. 

Cioè, immaginiamo che il nostro “io” sia come un bambino piccolo che alcune volte si comporta in modo timido. Se gli diciamo continuamente: “sei timido, non sei capace di fare niente!”, non faremo altro che rafforzare l’immagine negativa. Al contrario, se lo accettiamo, ci preoccupiamo per intendere le ragioni del nostro “bambino”, per sapere quali sono le situazioni che gli causano tensione e come si possono risolvere; in questo modo saremo molto più efficaci. 

Questo è esattamente ciò che dovremmo fare con il nostro “io” interno. Dobbiamo accettare che alcune situazioni ci portano a reagire in modo timido ma dovremo tentare di capire anche il perché e quale sarebbe il modo migliore per superare questa timidezza. 

2. Essere introspettivo. Una volta accettato che la timidezza non è un’etichetta che dovremo portarci addosso per tutta la vita ma piuttosto una forma peculiare di reagire agli stimoli ambientali, è giunto il momento di capire da dove proviene. 

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A questo punto è d’importanza vitale che non ci auto-inganniamo e che facciamo tutto il possibile per rispondere francamente a queste domande: 

Sono timido perché possiedo un’autostima molto bassa (o molto elevata) e temo di fare brutta impressione davanti agli altri? 

Sono timido perché da quando sono nato tutti me lo ripetono? 

Sono timido perché c’è sempre stato qualcuno al mio fianco che risolveva i problemi al posto mio? 

Insomma, l’essenziale è che ognuno sia capace di giungere all’essenza della sua timidezza perché quanto meglio ci conosciamo più velocemente avanzeremo verso la soluzione. 

3. Pianificare una sfida. Convincersi che la timidezza sia una caratteristica inamovibile della personalità non servirà a nulla, ci affibbierà solo il ruolo di spettatori della nostra stessa vita. Al contrario, se viviamo la timidezza come una sfida staremo prendendo nelle nostre mani le briglie del nostro destino. 

Molte volte la timidezza rappresenta un problema ma questo non significa che non vi sia una soluzione. Vivete questa emozione come un’opportunità per crescere come persone e per sconfiggere le vostre paure. 

4. Fare un passo alla volta. A questo punto della lettura probabilmente molte persone che desiderano vincere la timidezza saranno disposte a lanciarsi nella mischia e affrontare il mondo. Ma questo non è l’atteggiamento più saggio. 

Le trasformazioni personali necessitano di tempo; è sempre meglio fare un passo alla volta. Pianificate sempre dei piccoli obiettivi da realizzare di volta in volta e rallegratevi sempre ogni volta che ne conquistate uno. Affrontare le paure tutte insieme può risultare troppo difficile, e molti non vi riescono, così che terminano convincendosi che non vi riusciranno mai. Al contrario, distribuire le paure in piccole tappe sul percorso sarà molto meno gravoso. 

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5. Cercare le occasioni. A volte le persone si propongono di superare la timidezza ma spesso fuggono (coscientemente o meno) dalle situazioni che presuppongono una sfida. Ogni momento è buono per vincere la timidezza, sia alla fermata dell’autobus che sul lavoro o al parco. Si tratta solo di approfittarne per fare un passo in avanti. 

6. Accettare gli errori con il senso dell’umore. I primi passi non saranno facili e probabilmente vi renderanno nervosi, balbetterete o direte qualcosa che non intendevate dire. È qualcosa di normale che fa parte del processo di apprendimento. Invece di recriminarvi rideteci su. Saper ridere di se stessi è un meraviglioso esercizio che ci aiuta a conquistare fiducia e sicurezza. 

7. Accettare il nostro posto nel mondo. Una barzelletta che gira tra noi psicologi afferma che tutti siamo convinti di essere speciali, di essere “quell’uno su dieci” mentre in realtà facciamo tutti parte degli altri “nove”. Questa idea resulta particolarmente importante per le persone timide dato che normalmente queste pensano che gli altri si ricorderanno eternamente dei loro errori. Tuttavia, la realtà è ben diversa dato che la maggioranza delle persone che ci sta attorno non ha nessun interesse ad analizzare tutti i nostri difetti per registrali nella propria memoria. 

Divenire consapevoli che non siamo il centro dell’universo è importante per tutti quelli che desiderano superare la timidezza dato che questo permetterà loro di assumere le proprie responsabilità con un atteggiamento molto più rilassato.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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