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Marketing invasivo: quando lo smartphone ti spinge a comprare

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Aggiornato: 03/04/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 30/10/2013

Marketing invasivo

Negli ultimi anni abbiamo visto come le strategie di Marketing e Pubblicità divengono sempre più invasive. Ormai è relegata al passato l’immagine della casalinga sorridente che promozionava un detersivo per la biancheria. Ora la pubblicità si trova ovunque e nelle forme più fastidiose. La qual cosa è perfettamente comprensibile dato che abbiamo sviluppato una sorta d’anestesia di fronte alla stessa. Infatti, vi sarete resi conto che gli spot pubblicitari hanno sempre il sonoro più alto rispetto a quello del programma nel quale sono inseriti. Si tratta solo di un esempio grossolano di come la pubblicità “grida” per attirare la nostra attenzione. 

Tuttavia, il mondo del Marketing non si arresta, e adotta forme sempre più sottili ma non per questo meno invasive, per incitarci a comprare. Tale è il caso di un’applicazione per telefoni
intelligenti (smartphones) sviluppata dalla Banca DBS (con sede a Singapore) che sarebbe come una sorta di “guida personalizzata”. Detto così può risultare interessante e piacevole, ma forse non lo è così tanto se approfondiamo le sue funzioni. 

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Si tratta di un’applicazione che si basa nella tecnologia GPS, e che comunica alla banca nella quale abbiamo il nostro conto corrente dove ci troviamo esattamente in questo istante. Dal momento che la banca già possiede un database che gli indica quali sono i luoghi nei quali generalmente compriamo (informazione ottenuta grazie all’utilizzo della carta di credito), e sapendo che il nostro conto corrente è quasi in rosso, questa trarrà la conclusione che non saremo propensi a comprare nulla. 

A questo punto il nostro iPhone squilla e sullo schermo possiamo leggere un messaggio che più o meno dice quanto segue: “se nei prossimi 20 minuti acquisti ciò che stai osservando, possiamo offrirti un finanziamento ad un tasso molto conveniente. Inoltre, considera che il prodotto beneficia in questo momento di uno sconto particolare”. 

Se avessimo seguito le vecchie abitudini, probabilmente saremmo usciti dal negozio con le mani vuote, ma davanti ad una proposta così tentatrice chi può resistere? Infatti, i primi esperimenti hanno dimostrato che sono molte le persone che decidono di acquistare. 

PER TE  Masticare rende immuni alla pubblicità

In pratica, si tratta dell’algoritmo intelligente più innovativo che sia mai stato introdotto nel mondo del Marketing e della Finanza. Questa applicazione non solo rileva la nostra posizione geografica ma è aggiornata con i movimenti del conto corrente personale oltre ad essere aggiornata con tutti gli sconti che offrono i diversi negozi. 

Come potrete immaginare, si tratta di un prodotto che completa il servizio offerto dalla banca. L’idea di base con la quale ci vendono questo prodotto è quella di facilitarci la vita, aiutarci a decidere e farci pervenire offerte sempre più personalizzate. Ma … fino a che punto dobbiamo fidarci di un algoritmo per decidere cosa acquistare? Che lógica ha indebitarsi ancor di più acquistando prodotti di cui, forse, non abbiamo nessun bisogno? 

Ovviamente, si tratta di un metodo, il cui obiettivo principale è quello di tentare il cliente ed incitarlo a spendere, spendere e spendere …

 

Fonte:

Lee, D. (2012, Agosto) How algorithms will help us spend, spend, spend. In: BBC.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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