• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia

  • Chi scrive
  • Argomenti di Psicologia
  • Libri di Autoaiuto
  • Pubblicità
Home » Crescita Personale » Le persone potrebbero imparare dai loro errori, se non fossero così occupate a negarli

Le persone potrebbero imparare dai loro errori, se non fossero così occupate a negarli

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Aggiornato: 10/02/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 11/08/2017

Imparare dai propri errori
 

“Non sono stato io” è il mantra dei bambini, una frase che imparano non appena si rendono conto che quando commettono un errore vengono puniti, ma per qualche strana ragione, alcune persone continuano a ripetere questa frase anche da adulti. Forse non la ripetono ad alta voce, ma continua ad echeggiare nella loro mente: “Non è colpa mia, è colpa degli altri”.

Il problema è che se è vero che negando l’errore si hanno maggiori probabilità di evitare le conseguenze, è altrettanto vero che farlo impedisce di crescere e maturare. Ogni errore porta con sé il seme dell’apprendimento, ma perché questo germini è necessario assumere gli errori commessi.

3 modi di affrontare gli errori che ci impediscono di crescere

Uno studio molto interessante condotto presso le università di New York e California ha rivelato che il modo in cui assumiamo i nostri errori è strettamente legato alla nostra personalità e al nostro potenziale di crescita personale.

Questi psicologi hanno analizzato migliaia di persone per identificare i tipi di personalità che predominano nella reazione agli errori. Così hanno concluso che il 70% della popolazione può essere suddiviso in tre gruppi principali:

1. La colpa è degli altri

PER TE  Quando la paura di morire ci impedisce di vivere

Queste persone continuano a ripetere la frase che usavano da bambini: “Non sono stato io”. Quando commettono un errore cercano di scaricare la responsabilità su qualcun’altro. Ovviamente, queste persone non possono imparare dai propri errori, semplicemente perché non li riconoscono e non sono sufficientemente mature. Tendono a mettersi sulla difensiva di fronte ad ogni tentativo di critica, anche costruttiva, e spesso adottano un comportamento vittimistico.

2. Errore. Quale errore? Qui non è successo nulla

Si tratta di persone che arrivano a negare l’esistenza dell’errore, facendo spesso arrabbiare gli altri. Questa persona, anche messa di fronte all’evidenza, non solo negherà il suo coinvolgimento nella questione, ma cercherà anche di convincerci che non è successo niente. Questo modo di affrontare gli errori significa che la persona si aspetta di essere perdonata per tutto quello che fa, e non è disposta ariconoscere i suoi difetti e il danno che può causare agli altri. Ovviamente, assumendo questo atteggiamento è impossibile che impari dai propri errori e li corregga.

3. La colpa è mia

Queste persone assumono un atteggiamento diametralmente opposto: intonano il mea culpa al minimo problema. Il punto è che spesso si incolpano per ogni cosa che accade e possono anche assumere delle responsabilità che non gli appartengono. Tendono a giudicare duramente se stessi e spesso passano la vita auto-flagellandosi senza alcun motivo. Tuttavia, queste persone imparano anche molto dai loro errori dato che riconoscono automaticamente la responsabilità, a causa di un senso di colpa viscerale che probabilmente gli fu instillato durante l’infanzia, ma ciò non implica un’analisi riflessivo del loro coinvolgimento e della responsabilità nella situazione.

PER TE  Il mito della caverna di Platone: vivi nell’oscurtà o nella luce?

L’errore è un’opportunità di apprendimento: Sei tu a decidere se approffittarne o no

La maggior parte delle persone non riconoscono i loro errori per paura o vergogna, o perché questo li fa sentire deboli e incompetenti. Questo perché la nostra società ha circondato gli errori con un alone negativo facendoci credere che le persone intelligenti, competenti e capaci non sbagliano mai.

Ma gli errori sono parte della vita e ci offrono lezioni che ci permettono di migliorare come persone, ma solo se siamo capaci di riconoscerli e siamo disposti a correggerli. Come disse Confucio: “l’uomo che ha commesso un errore e non lo corregge, commette un altro errore ancora più grande”.

Pertanto, anche se sbagliare può non essere la sensazione più piacevole al mondo, ancor peggio è perdere questa opportunità di imparare.

Fonte:
Dattner, B. & Hogan, R. (2011) Managing Yourself: Can You Handle Failure? In: Harvard Bussiness Review.

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

Ricevi le novità

Iscrivendoti all'Angolo della Psicologia accetti la nostra Privacy Policy. Ma non ti preoccupare, noi odiamo lo spam quanto te!

Segui leggendo

La trappola dell’intelligenza artificiale adulatrice: come annulla il pensiero critico e giustifica le decisioni peggiori

Smetti di dire “Io sono così”: la trappola invisibile delle etichette negative (e positive)

Secondo la scienza, i sogni sono un “laboratorio” per mettere alla prova le proprie relazioni

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • La trappola dell’intelligenza artificiale adulatrice: come annulla il pensiero critico e giustifica le decisioni peggiori
  • Smetti di dire “Io sono così”: la trappola invisibile delle etichette negative (e positive)
  • Secondo la scienza, i sogni sono un “laboratorio” per mettere alla prova le proprie relazioni
  • Il costo invisibile del tentativo di farsi capire da tutti: come smettere di giustificarsi?
  • Basta litigi: i 3 limiti da stabilire per proteggersi dai familiari tossici

Footer

Contatto

jennifer@intextos.com

Las Palmas, Spagna

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia: Articoli sulla salute mentale e la crescita personale, tecniche psicologiche, studi sul cervello e libri di Psicologia.

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn
  • Twitter

© Copyright 2010-2024 Angolo della Psicologia · Tutti i diritti sono riservati · Politica dei Cookies · Disclaimer e Privacy · Pubblicità · Processo Editoriale