• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia

  • Chi scrive
  • Argomenti di Psicologia
  • Libri di Autoaiuto
  • Pubblicità
Home » Comunicazione Efficace » Cosa dicono i vostri occhi? 7 messaggi che inviano le pupille

Cosa dicono i vostri occhi? 7 messaggi che inviano le pupille

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email
 
 
In passato si diceva che gli occhi sono lo specchio dell’anima. Infatti, anche oggi molte persone cercano di scoprire una menzogna chiedendo alla persona che li guardi dritto negli occhi. Ad ogni modo, si tratta solo di un mito popolare o è vero che gli occhi parlano per noi?La scienza ha scoperto recentemente che i nostri occhi possano inviare molti segnali al nostro interlocutore, è solo sufficiente saperli interpretare.

1. Stiamo pensando a qualcosa di complicato

Nel 1964, alcuni psicologi dell’Università di Chicago hanno reclutato un gruppo di persone e hanno chiesto loro di risolvere diversi problemi. La chiave risiedeva nel fatto che questi problemi aumentavano gradualmente a livello di complessità. Mentre le persone risolvevano i problemi, i ricercatori le analizzavano. Hanno potuto così scoprire che quanto più è difficile il problema che abbiamo di fronte tanto più le nostre pupille si dilatano.

2. Il nostro cervello è saturo

Nel 1973, gli psicologi della University of California si chiesero se gli studenti potessero indicare quando hanno raggiunto i limiti della loro capacità cognitiva. Così, hanno reclutato un gruppo di volontari e hanno chiesto loro di risolvere il più rapidamente possibile un problema che appariva sullo schermo del computer. Si trattava di scegliere una sola risposta tra quattro diverse opzioni. Il trucco risiedeva nel fatto che i problemi scorrevano sempre più velocemente, fino al punto in cui le persone si sentivano impossibilitate e non potevano continuare. In questo modo è stato possibile osservare che quando il nostro cervello è sovraccarico, le nostre pupille riducono notevolmente le loro dimensioni.

3. Hanno catturato il nostro interesse

Nel 1977, sempre gli psicologi della University of California hanno condotto un esperimento molto interessante: hanno reclutato un gruppo di persone chiedendo loro di ascoltare la lettura di un libro erotico, la storia di una mutilazione e un contenuto neutro che non suscitava alcuna emozione in particolare. La cosa interessante è che le pupille si dilatavano all’inizio di ogni storia è rimasero dilatate, ma solo in chi ascoltava le storie erotiche o violente. Pertanto, quando qualcuno cattura davvero il nostro interesse, le pupille si dilatano e rimangono così.

PER TE  Regola n. 1 per dare consigli senza arrabbiarsi quando non ti ascoltano

4. Proviamo disgusto

Nel 1960 un gruppo di psicologi dell’Università di Chicago ha preparato una serie di immagini che potevano scatenare reazioni diverse. Una telecamera riprendeva gli studenti mentre vedevano le immagini. Così è stato possibile osservare che quando le persone guardavano delle immagini violente, di mutilazioni o con persone facevano del male a dei bambini, reagivano con un profondo disgusto. La cosa interessante è che in un primo momento le loro pupille erano dilatate ma subito dopo le dimensioni diminuivano notevolmente, nel tentativo inconscio di evitare le immagini che suscitavano disgusto.

5. Proviamo dolore

Nel 1999, gli psicologi della Washington University hanno reclutato un gruppo di persone facendole partecipare ad un esperimento doloroso per una buona causa: la scienza. A queste persone venivano applicato delle piccole scosse elettriche alle punte delle dita, nel frattempo si analizzavano le loro pupille. In questo caso si è potuto vedere che quando proviamo dolore le nostre pupille sono molto dilatate, è una risposta automatica del sistema nervoso autonomo che ci prepara per fuggire davanti al pericolo e, ovviamente, abbiamo bisogno che la nostra vista sia al 100% per individuare qualsiasi minaccia nell’ambiente circostante.

6. Rivelano la nostra scelta politica

Nel 1969 si è realizzato uno degli studi più curiosi in merito a cosa comunicano le nostre pupille. In quel caso gli psicologi della Louisiana State University hanno reclutato delle persone che avevano delle posizioni politiche molto diverse ed erano sicure di queste. Così, hanno mostrato loro le immagini di grandi personaggi tradizionalmente liberali o conservatori. A questo punto i ricercatori hanno notato che le nostre pupille si dilatano quando vediamo delle persone che condividono le nostre idee politiche, e si contraggono quando vediamo qualcuno che è opposto.

7. Rivelano alcuni tratti della nostra personalità

Questa volta non si tratta di pupille dilatate o contratte, ma di linee dell’iride. Secondo i ricercatori del Karolinska Institute, se si guarda abbastanza vicino negli occhi di una persona, possiamo scoprire alcune caratteristiche della sua personalità. Quando le cripte che si trovano nell’iride (filamenti ondulati) si irradiano dalla pupilla verso l’esterno, le persone tendono ad essere più sensibili, oneste, gentili e provano un maggior numero di emozioni positive. Quando appaiono dei cerchi concentrici intorno all’iride, le persone tendono ad essere più nervose e impulsive. La chiave risiede nel gene Pax6, che è coinvolto non solo nella crescita del tessuto oculare, ma anche nello sviluppo della corteccia cingolata anteriore, che è coinvolta nella regolazione dell’umore e nell’autocontrollo.

Cambiamenti troppo piccoli per venire notati?

A questo punto, probabilmente, starete pensando che questi dettagli sono troppo piccoli per essere notati. Tuttavia, secondo uno studio del Dartmouth College, probabilmente non notiamo molti di questi cambiamenti consapevolmente, ma non passano certo inosservati al nostro inconscio.
 
Questi neuroscienziati hanno analizzato l’attività cerebrale di decine di persone, mentre guardavano altri, con la pupilla dilatata, normale o ristretta. Così hanno potuto vedere che il nostro cervello reagisce in modo diverso, in particolare l’amigdala, che è la nostra sentinella emozionale. Infatti, quando le pupille si dilatano, l’amigdala aumenta la sua attività, forse per indicare che dobbiamo stare attenti.



Fonti:
Demos, K. E. et. Al. (2008) Human Amygdala Sensitivity to the Pupil Size of Others. Cerebral Cortex; 18(12): 2729-2734.
Larsson, M. et. Al. (2007) Associations between iris characteristics and personality in adulthood, Biological Psychology; 75(2): 165–175.
Chapman, C. R. et. Al. (1999) Phasic pupil dilation response to noxious stimulation in normal volunteers: Relationship to brain evoked potentials and pain report. Psychophysiology; 36(1): 44-52.
White, G. L. & Maltzman, I. (1977) Pupillary activity while listening to verbal passages. Journal of Research in Personality; 12: 361-369.
Poock, G. (1973) Information processing vs. pupil diameter. Perceptual and Motor Skills; 37: 1000-1002.
Barlow, J. D. (1969) Pupillary size as an index of preference in political candidates. Perceptual and Motor Skills; 28: 587-590.
Hess, E. H. & Polt, J. M. (1964) Pupil Size in Relation to Mental Activity during Simple Problem-Solving. Science; 143(3611): 1190-1192.
Hess, E. H. & Polt, J. M. (1960) Pupil Size as Related to Interest Value of Visual Stimuli. Science; 132(3423): 349-350.

PER TE  La sincerità fa risparmiare molto tempo e problemi
Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

Ricevi le novità

Iscrivendoti all'Angolo della Psicologia accetti la nostra Privacy Policy. Ma non ti preoccupare, noi odiamo lo spam quanto te!

Segui leggendo

Cosa è meglio contro lo stress? La scienza trova la strategia più semplice ed efficace

Non esplodi per quello che succede, ma per quello che ti ricorda

I neuroscienziati avvertono: la mente umana non è fatta per restare sveglia dopo mezzanotte

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • Cosa è meglio contro lo stress? La scienza trova la strategia più semplice ed efficace
  • Non esplodi per quello che succede, ma per quello che ti ricorda
  • I neuroscienziati avvertono: la mente umana non è fatta per restare sveglia dopo mezzanotte
  • Nella vita non ci sono scorciatoie: o aumenti il ​​tuo livello di sacrificio o riduci i tuoi desideri
  • Sindrome del tutorial infinito: quando imparare è una scusa per non fare nulla

Ricevi le novità

Disclaimer e Privacy

Iscrivendoti all'Angolo della Psicologia accetti la nostra Privacy Policy ma non ti preoccupare, noi odiamo lo spam quanto te!

Footer

Contatto

jennifer@intextos.com

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia: Articoli sulla salute mentale e la crescita personale, tecniche psicologiche, studi sul cervello e libri di Psicologia.

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn
  • Twitter

© Copyright 2010-2024 Angolo della Psicologia · Tutti i diritti sono riservati · Politica dei Cookies · Disclaimer e Privacy · Pubblicità