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Home » Cervello » Creatività: cosa distingue il cervello creativo?

Creatività: cosa distingue il cervello creativo?

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Aggiornato: 28/09/2023 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 21/01/2014

creatività e cervello

In un articolo precedente facevo riferimento alla ipofrontalità e alla sua incidenza nella creatività. In pratica, si è scoperto che le persone più creative “silenziano” la corteccia
prefrontale e attivano altre zone cerebrali, quando sono nella fase della generazione di idee; soprattutto silenziando le aree relazionate alle abilità visive e spaziali. 

Questo avrebbe molto senso, dato che in questo modo potenziamo il lavoro delle aree più creative e riduciamo l’azione delle zone che normalmente agiscono da regolatrici delle idee.

Tuttavia, sappiamo già che queste idee si possono mettere in pratica e rappresentano un innovazione in alcuni campi. Cioè, nel flusso generale delle idee, dobbiamo scegliere l’opzione migliore e realizzare un piano per metterla in pratica. 

Questo processo di valutazione delle idee è anche un passo critico nella creatività dato che, se scegliamo le idee inadeguate, il progetto non andrà a buon fine. A questo punto entrano in gioco i filtri della corteccia prefrontale. 

PER TE  Svolgere due attività contemporaneamente è possible?

Uno studio interessante sviluppato dall’Università della British Columbia, in Canada, si
è occupato di valutare tutto questo processo. A questo proposito sono stati reclutati alcuni studenti di una scuola d’arte ed è stato loro chiesto di creare alcune illustrazioni speciali per le copertine di alcuni libri. Mentre lavoravano i loro cervelli venivano scannerizzati. 

Come prima cosa venne loro chiesto di pensare a diverse idee e quindi valutarle una per una. Ovviamente, i ricercatori rilevarono che durante la seconda fase del processo la corteccia prefrontale si attivava in maniera particolarmente intensa. 

Ma questo non è stato l’unico studio che ha osservato il cervello delle persone creative. Nel 2010 si è realizzata un’altra ricerca della North Dakota State University, la quale ha dato dei risultati ancor più sorprendenti.

Furono coinvolti due gruppi di persone, uno riuniva le più creative e l’altro i meno creativi in assoluto. Tutti dovevano completare il test di Stroop, che valuta il controllo cognitivo e indica come una persona sia capace di filtrare le informazioni irrilevanti per
concentrarsi in quelle che valgono realmente la pena. I risultati non lasciarono dubbi: le persone più creative avevano una maggior flessibilità cognitiva. 

PER TE  In che modo la carenza di proteine ​​influisce sulla salute mentale?

I ricercatori pensano che questa sia un’altra delle chiavi della creatività. In pratica, i creativi non sono solo capaci di “collegare e scollegare” la corteccia cerebrale relativamente alle circostanze, il che permette loro di generare molte idee originali ma, nello stesso tempo, sono anche in grado di scegliere quelle più adeguate e fattibili.

 

Fonti:

Christoff, K. et. Al. (2012) Evaluative and generative modes of thought during the creative process.NeuroImage; 59: 1783–1794.

 Zabelina, D. L. & Robinson, M. D. (2010) Creativity as flexible cognitive control. Psychology of Aesthetics, Creativity, and the Arts; 4(3): 136-143.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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