• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia

  • Chi scrive
  • Argomenti di Psicologia
  • Libri di Autoaiuto
  • Pubblicità
Home » Comunicazione Efficace » Effetto boomerang dei messaggi contro i pregiudizi

Effetto boomerang dei messaggi contro i pregiudizi

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Aggiornato: 19/04/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 17/06/2013

Effetto boomerang dei messaggi contro i pregiudizi

A volte i pubblicitari creano annunci e campagne di marketing con le migliori intenzioni del mondo ma … i risultati sono disastrosi. In passato avevo già fatto riferimento, per esempio, ai messaggi negativi utilizzati per convincere le persone a non fumare e come questi provocassero l’effetto contrario, dato che le persone non si identificavano con le immagini raccapriccianti pubblicate sui pacchetti di sigarette. Così terminavano con cancellare immediatamente questa immagine dalla loro memoria. 

Ora un nuovo studio sviluppato dall’Università di Toronto, va nella stessa direzione, e afferma che i messaggi che spingono le persone ad abbandonare i loro pregiudizi in realtà potrebbero avere un effetto boomerang. 

I ricercatori hanno portato a termine due esperimenti con l’obiettivo di valutare l’efficacia di due tipi di interventi di carattere motivazionale. Uno di questi segnalava solo ciò che le persone dovevano fare mentre il secondo spiegava e sottolineava perché vivere senza pregiudizi ci permette di approfittare molto di più delle esperienze offerte dalla realtà del mondo circostante e ci rende persone di maggior valore. 

PER TE  Come smascherare una menzogna?

Nel primo esperimento i ricercatori assegnarono due documenti distribuendoli a caso tra i partecipanti, il cui contenuto in un caso promuoveva l’autonomia e nel secondo incitava al controllo. In entrambi i documenti si provava un nuovo approccio per tentare di ridurre i pregiudizi nella popolazione. Al terzo gruppo vennero offerte solo alcune istruzioni con l’obiettivo di ridurre i loro pregiudizi. 

Paradossalmente, i risultati mostrarono che chi veniva incitato ad abbandonare i propri pregiudizi (cioè, quelli che lessero il documento dove si incitava al controllo), si mostravano molto più pregiudizievoli di prima. Generalmente, chi mostrava una vera riduzione nei propri pregiudizi fu il terzo gruppo. 

Gli autori dello studio suggeriscono che quando i messaggi tendono ad incitare troppo insistentemente, le persone sentono che stanno perdendo la libertà di scegliere, si sentono condizionate e questo a sua volta fa sì che aumenti l’ostilità verso il gruppo oggetto del pregiudizio dato che si identifica quest’ultimo come il responsabile della restrizione dei diritti personali. A nessuno piace sentirsi pressato, quando questo avviene si reagisce istintivamente con un comportamento più aggressivo. Sfortunatamente, molte delle campagne che vengono realizzate nell’attualità  e che hanno l’obiettivo di tentare di eliminare i pregiudizi seguono questa linea di pensiero. 

PER TE  Perché è così difficile dire "no" ai familiari e come possiamo farlo?

Ad ogni modo, la buona notizia sta nel fatto che se offriamo alle persone delle tecniche semplici che permettano loro di ridurre i pregiudizi nella vita quotidiana e inoltre gli lasciamo una certa autonomia per implementarle, la campagna avrà maggior successo.

Fonte:

Legault, L.; Gutsell, J. & Inzlicht, M. (2011) Ironic Effects of Anti-Prejudice Messages: How Motivational Interventions Can Reduce (but also increase) Prejudice. Psychological Science.

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

Ricevi le novità

Iscrivendoti all'Angolo della Psicologia accetti la nostra Privacy Policy. Ma non ti preoccupare, noi odiamo lo spam quanto te!

Segui leggendo

Se qualcuno ti dice queste tre frasi, non ignorarle: potrebbero essere segnali d’allarme

Cerchi sempre di controllare le tue emozioni? Potresti finire per peggiorare il tuo stato emotivo

Il saggio pensa ai suoi problemi solo quando ha senso farlo: la lezione di Russell sulle preoccupazioni

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • Se qualcuno ti dice queste tre frasi, non ignorarle: potrebbero essere segnali d’allarme
  • Cerchi sempre di controllare le tue emozioni? Potresti finire per peggiorare il tuo stato emotivo
  • Il saggio pensa ai suoi problemi solo quando ha senso farlo: la lezione di Russell sulle preoccupazioni
  • La felicità non dipende solo da te: 5 cose che i paesi più felici del mondo hanno in comune, secondo la scienza
  • Le 5 fasi del dolore dopo aver ricevuto una diagnosi terminale

Footer

Contatto

jennifer@intextos.com

Las Palmas, Spagna

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia: Articoli sulla salute mentale e la crescita personale, tecniche psicologiche, studi sul cervello e libri di Psicologia.

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn
  • Twitter

© Copyright 2010-2024 Angolo della Psicologia · Tutti i diritti sono riservati · Politica dei Cookies · Disclaimer e Privacy · Pubblicità · Processo Editoriale