• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia

  • Chi scrive
  • Argomenti di Psicologia
  • Libri di Autoaiuto
  • Pubblicità
Home » Marketing » Prodotti dietetici: la trappola

Prodotti dietetici: la trappola

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Aggiornato: 25/04/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 22/04/2013

Prodotti dietetici

Siete tra quelle persone che dopo essere andate in palestra pensano che un croissant non
farà alcun danno? O forse di quelli che dopo una lunghissima camminata si permettono un piccolo capriccio dolce? In Psicologia questo viene definito “effetto licenza”, cioè, quando ci permettiamo dei piccoli capricci perché pensiamo di meritarceli dopo avere fatto un determinato sforzo. 

Ora un nuovo studio ha documentato un fenomeno simile rispetto all’assunzione di pillole vitaminiche. Secondo i ricercatori, questo effetto potrebbe spiegare perché l’enorme incremento nel consumo dei vari integratori dietetici (approssimativamente la metà degli statunitensi ne fa uso) non porta necessariamente ad un miglioramento delle condizioni di salute. 

I ricercatori dell’Università Nazionale di Sun Yat-Sen, coinvolsero 82 volontari residenti nella città di Kaohsiung, a Taiwan. A tutti venne proposto un regime alimentare che includeva l’assunzione di una pillola neutra; alla metà dei volontari venne detto che si trattava di un placebo, mentre agli altri che si trattava di una vitamina. 

PER TE  Creare un logo: come sono nati i marchi più famosi?

Dopo un periodo di tempo, si intervistarono le persone chiedendo loro di classificare alcuni comportamenti alimentari; dovevano dichiarare quali di essi consideravano più o meno desiderabili. Si è potuto così riscontrare che quelle persone che erano convinti di ingerire quotidianamente una vitamina mostravano la tendenza a considerare desiderabili comportamenti come per esempio bere molto alcol. Al contrario, le attività più sane come la pratica dello Yoga venivano percepite come meno desiderabili. 

Infine, quando venne data loro l’opportunità di scegliere tra un coupon per una cena in un ristorante a buffet o in un locale dove si poteva mangiare cibi organici, la maggioranza delle persone che credeva di ingerire vitamine scelse il ristorante a buffet. 

Perché avviene questo? 

I ricercatori considerano che il semplice fatto di assumere una vitamina altera la percezione della vulnerabilità, dato che le persone che credevano di consumare vitamine si sentivano meno vulnerabili rispetto a quelle che sapevano di ingerire un placebo. Questo faciliterebbe la scelta di attività che possono danneggiare la salute dato che si percepisce un rischio minore. 

PER TE  I bancari sono disonesti quando gli si ricorda il loro lavoro

Va sottolineato che questo non è stato l’unico studio nel suo genere. In precedenza si era realizzata una ricerca curiosa che coinvolse persone di vari paesi tra i quali: USA, Cina, Italia e Giappone, si è potuto così riscontrare per esempio che in quei fast food dove venivano inclusi dei prodotti dietetici nei menù, le persone tendevano a scegliere prevalentemente le alternative più dannose. Questi ricercatori affermano che il semplice fatto di vedere che sia disponibile un determinato menù sano, minimizza il nostro senso di colpa così che cediamo alla tentazione di consumare il menù più dannoso. 

Insomma, la prossima volta che ci mettiamo a dieta o scegliamo di consumare integratori alimentari, sarà meglio controllare bene le nostre decisioni e non soccombere a questo “effetto licenza”.

Fonte:

Chiou, W., Yang, C., and Wan, C. (2011). Ironic Effects of Dietary Supplementation: Illusory Invulnerability Created by Taking Dietary Supplements Licenses Health-Risk Behaviors. Psychological Science; 22(8): 1081-1086.

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

Ricevi le novità

Iscrivendoti all'Angolo della Psicologia accetti la nostra Privacy Policy. Ma non ti preoccupare, noi odiamo lo spam quanto te!

Segui leggendo

Era solo uno scherzo… o forse no? Come riconoscere le critiche mascherate e proteggersi

Diagnosi errate: pensare che tutto sia psicologico può ucciderci, letteralmente

La carenza di colina nel cervello scatena l’ansia: come si può risolvere questo problema?

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • Era solo uno scherzo… o forse no? Come riconoscere le critiche mascherate e proteggersi
  • Diagnosi errate: pensare che tutto sia psicologico può ucciderci, letteralmente
  • La carenza di colina nel cervello scatena l’ansia: come si può risolvere questo problema?
  • Come possiamo relativizzare i problemi con una semplice domanda?
  • 5 abitudini che distruggono la tua autostima e come correggerle

Ricevi le novità

Disclaimer e Privacy

Iscrivendoti all'Angolo della Psicologia accetti la nostra Privacy Policy ma non ti preoccupare, noi odiamo lo spam quanto te!

Footer

Contatto

jennifer@intextos.com

Las Palmas, Spagna

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia: Articoli sulla salute mentale e la crescita personale, tecniche psicologiche, studi sul cervello e libri di Psicologia.

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn
  • Twitter

© Copyright 2010-2024 Angolo della Psicologia · Tutti i diritti sono riservati · Politica dei Cookies · Disclaimer e Privacy · Pubblicità