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Voglio ridere insieme a te fino a quando saremo due vecchiette

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Aggiornato: 24/02/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 10/05/2016

Invecchiare ridendo
 
 
La risata è uno dei migliori collanti sociali, ma è anche uno dei più disprezzati. In realtà, la risata è un eccellente predittore della qualità delle relazioni interpersonali e può rivelarci immediatamente se piacciamo o meno a una persona. Ma non è sempre facile trovare qualcuno che ci faccia ridere, anche dopo molto tempo e nei momenti peggiori. Quindi, se hai trovato una persona così non lasciartela scappare.

Ridiamo per connetterci agli altri

Tendiamo a pensare che la risata sia legata agli scherzi e al senso dell’umorismo. Pensiamo che ridiamo perché qualcosa ci risulta simpatico. Tuttavia, Robert Provine, psicologo presso l’Università del Maryland, ha scoperto che la risata nasconde qualcos’altro. In realtà ridiamo di più quando siamo circondati da amici.
 
Infatti, la sua ricerca ha rivelato che abbiamo 30 volte più probabilità di ridere di una battuta quando siamo in compagnia di altre persone. Se siamo soli, diminuiscono le probabilità che una battuta ci faccia ridere, ma se siamo tra amici aumentano le probabilità di ridere di cose che in altri contesti non ci risulterebbero così simpatiche.
 
Pertanto, ridere non è una reazione, come si tende a pensare, ma una forma di comunicazione che mira a connettersi con gli altri e far loro intravedere che li comprendiamo. Infatti, è stato dimostrato che ridere è altamente contagioso. Grazie alle scansioni cerebrali si e visto che il nostro cervello risponde alla risata di un’altra persona attivando immediatamente i muscoli facciali che ci fanno sorridere.

Una risata indica quanto interesse suscitiamo

L’umore si è evoluto trasformandosi in un indicatore del nostro interesse verso gli altri. Una teoria suggerisce che quando ci troviamo in determinati contesti sociali, azzardiamo dei piccoli scherzi per testare il nostro livello di accettazione. Se piacciamo è probabile che le persone ridano in modo naturale, in caso contrario sorrideranno in modo forzato o non lo faranno affatto perchè quando non vi è un interesse reale la risata non viene spontanea.
 
Infatti, quando non conosciamo una persona l’umorismo non è solo un modo per rompere il ghiaccio, ma anche per sapere se gli piacciamo e se suscitiamo interesse. Lo stesso vale per le relazioni già stabilite, con gli amici o il partner, ridere insieme è un indicatore che ogni membro del gruppo si sente soddisfatto in compagnia degli altri.
 
Ciò è confermato da uno studio condotto dall’Università di Berkeley, che ha scoperto che i rapporti di coppia sono più durevoli quando entrambi i membri sono in grado di fare ridere l’altro. Questi psicologi hanno chiesto ad uno dei membri della coppia di affrontare un problema complicato per l’altro. Così hanno visto che, anche se molti discutevano, quando uno dei membri faceva ridere l’altro, non solo si sentivano subito meglio entrambi, ma riportavano anche livelli più elevati di soddisfazione nel rapporto e tendevano a stare insieme più a lungo.
 
Naturalmente, questo scambio di risate non avviene in modo consapevole. Il nostro inconscio usa l’umorismo e il sorriso per determinare il grado d’interesse che risvegliamo nell’altra persona, e può anche sentirsi respinto.

Ridere ci permette di connetterci emotivamente a un livello più profondo

Ridere aiuta anche a fare nuove amicizie. Infatti, fa in modo che le persone si aprano più facilmente. Gli psicologi dello University College di Londra hanno reclutato 112 persone che non si conoscevano tra loro e gli hanno fatto vedere un video in coppia. Alcune coppie videro una commedia, altre delle istruzioni per giocare a golf e altri un documentario molto rilassante sulla natura.
 
Gli psicologi valutarono come i partecipanti ridevano durante la proiezione. In seguito i partecipanti dovevano scrivere un messaggio all’altra persona per fare in modo che questa li conoscesse meglio. È interessante notare che le persone che avevano riso insieme erano più propense a condividere informazioni personali.
 
La spiegazione non si trova semplicemente nell’esperienza positiva condivisa, ma nella fisiologia che si cela dietro il sorriso. In pratica, quando ridiamo si attiva la produzione di endorfine, motivo per cui ci sentiamo più rilassati e vicini agli estranei.
 
Pertanto, la risata ci rende più aperti e propensi a condividere informazioni personali. Ci aiuta anche a demolire il blocco emotivo iniziale, abbattendo le barriere sociali e contribuendo a creare legami emozionali più profondi.

Valorizza chi ti fa ridere

Qualcuno ha detto che “un buon amico è colui che ti fa ridere quando pensavi che non lo avresti mai più fatto”. Trovare una persona con la quale possiamo ridere è difficile perché non si tratta semplicemente di senso dell’umorismo, ma del legame emotivo che si instaura in profondità. Quindi, se hai trovato qualcuno così tienilo stretto, perché si tratta di un vero e proprio tesoro.
 
 
Fonti:
Gray, A.W. et Al (2015). Laughter’s Influence on the Intimacy of Self-Disclosure. Human Nature; 26(1):28-43. 
Keltner, D. & Bonanno, G. A. (1997) A Study of Laughter and Dissociation: Distinct Correlates of Laughter and Smiling During Bereavement. Journal of Personality and Social Psychology; 73(4): 687-702.
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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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