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Home » Curiosità » Sincronicità junghiana, sai leggere i segnali che l’universo ti manda?

Sincronicità junghiana, sai leggere i segnali che l’universo ti manda?

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Aggiornato: 21/10/2023 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 04/07/2023

sincronicità junghiana

Ti sei mai sentito come se tutti i pianeti si stessero allineando nella tua vita? Le circostanze sono mai fluite “da sole” per aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo? Hai pensato a qualcosa e hai sentito che l’universo ti stava inviando un segnale molto diretto del percorso che dovresti seguire? Se è così, è probabile che tu abbia sperimentato quella che è nota come sincronicità junghiana, un fenomeno che, per il suo impatto emotivo, a volte può segnare una svolta nella nostra vita.

Cos’è la sincronicità, secondo Carl Jung?

La sincronicità non è un concetto moderno, ma risale agli antichi Veda. Ma è stato Carl Jung a coniare questo termine per riferirsi alle misteriose coincidenze che viviamo e che finiscono per influenzare in modo decisivo il nostro cammino o trasformare la nostra concezione del mondo.

Jung le definiva “la coincidenza nel tempo di due o più eventi causalmente non correlati, che hanno lo stesso significato o valore per il soggetto che li vive. Con il principio di sincronicità viene proposta l’esistenza di eventi o schemi nella psiche che sono accompagnati da eventi oggettivi di grande significato”.

Le sincronicità spirituali, come vengono anche chiamate, sono in realtà una strana e inspiegabile unione di eventi esterni e interni che hanno senso solo per la persona che li sperimenta. Sebbene questi eventi possano sembrare casuali o coincidenti, sono profondamente interconnessi con i nostri pensieri, sentimenti e intenzioni. In effetti, la sincronicità è nota anche come “coincidenze significative”.

In breve, si tratta di quei momenti significativi in ​​cui la vita prende una svolta, generando nuove idee, apprendimenti o opportunità. È come se l’universo stesse stendendo un tappeto rosso davanti a noi per aiutarci ad arrivare a un certo punto lungo la strada. La sincronicità è l’universo che ci parla direttamente.

La natura della sincronicità junghiana

La sincronicità è quel momento in cui dici: “che coincidenza!”, ma in realtà il caso e la causalità hanno poco a che fare con questo fenomeno. Jung cominciò a riflettere su queste strane coincidenze quando un suo paziente gli raccontava un sogno in cui c’era uno scarabeo d’oro. Proprio durante la seduta, Jung sentì bussare al vetro della finestra e sporgendosi per vedere cosa stesse accadendo, vide che si trattava di una chetonia, un insetto verde-oro simile a quello del sogno del paziente. Quella coincidenza lo indusse a chiedersi se fosse davvero un evento del tutto casuale.

Successivamente, negli anni ’20, Jung ebbe l’opportunità di sperimentare il fenomeno della sincronicità a un livello vitale più significativo quando viaggiò in Tunisia, nei pueblos indiani del New Mexico e nelle tribù Maasai in Uganda e Kenya.

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Indagando l’inconscio collettivo, scoprì delle esperienze altamente significative nella vita dei suoi pazienti che erano segnate dalla sincronicità. Jung era convinto che non si trattasse di semplici coincidenze, così iniziò ad esplorare questo fenomeno insieme al fisico quantistico Wolfgang Pauli, Premio Nobel per la Fisica nel 1945 e suo paziente per un po’.

Entrambi giunsero alla conclusione che, nelle sincronicità, a differenza del principio di causa-effetto in cui è possibile seguire un filo logico degli eventi basato sulle nostre decisioni, vige un rapporto di simultaneità-significato. Jung riteneva che la sincronicità non fosse un mero sincronismo, ma implicasse la simultaneità di due eventi il ​​cui significato si trova nel nostro inconscio.

Per questo motivo, le sincronicità sono solitamente accompagnate da un’esperienza emotiva intensa, che avviene all’unisono con l’evento, che ha immancabilmente un carattere simbolico che solo noi possiamo cogliere e comprendere.

Jung fece un ulteriore passo avanti affermando che le sincronicità sono possibili grazie al nostro patrimonio simbolico (archetipi) interiorizzato nel corso dei secoli, che costituisce l’inconscio collettivo, a cui la nostra psiche accede per catturare i significati dell’Universo. E non era l’unico a pensare in quei termini olistici poiché William James aveva già anticipato: “siamo come isole nel mare, separate dalla superficie, ma collegate in profondità”.

Jung e Pauli giunsero alla conclusione che esiste una connessione molto più profonda di quanto supponiamo tra il mondo che ci circonda ei nostri pensieri e desideri. In certi momenti, questi contenuti psichici possono creare circostanze casuali che hanno valore solo per chi le vive perché attribuisce loro un significato simbolico.

I 3 tipi di sincronicità che potresti aver sperimentato

Secondo Jung, le coincidenze significative possono presentarsi in modi diversi nella nostra vita:

1. Coincidenza tra un contenuto psichico e uno specifico evento vitale. Questa sincronia è sorprendente per la coincidenza nel tempo e nello spazio, così possiamo sentire che il nostro pensiero, sogno o desiderio si materializza, letteralmente, in un evento concreto. Un esempio di questa sincronicità junghiana è quando pensiamo a qualcuno che non vediamo da tanto tempo e all’improvviso lo troviamo o ci chiama.

2. Coincidenza tra un contenuto psichico e un evento generale. Questo tipo di sincronicità junghiana non sempre ci riguarda direttamente, ma è profondamente legata all’inconscio collettivo. In questo caso, i nostri pensieri, sogni o desideri sembrano collegati a un evento generale che ci colpisce profondamente, come i sogni premonitori prima che si verifichino eventi catastrofici. In effetti, durante i giorni che precedettero gli attacchi dell’11 settembre, molte persone riferirono di aver avuto sogni premonitori. La stessa cosa accadde poco prima che scoppiassero le due Guerre Mondiali.

3. Partita sfasata. In questo caso c’è un lasso di tempo tra il contenuto psichico (pensiero, sogno, desiderio) e l’evento, che può verificarsi mesi o addirittura anni dopo. Un esempio di questa sincronicità junghiana è quando sogniamo qualcosa e mesi o anni dopo lo viviamo più o meno allo stesso modo o quando desideriamo che qualcosa accada in un certo modo e, dopo un po’, accade davvero, anche se all’inizio sembrava abbastanza improbabile.

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Sintonizzarsi con la sincronicità

Nella sincronicità, siamo noi che stabiliamo un legame non casuale tra il nostro mondo interiore e ciò che accade fuori. Quando notiamo una coincidenza significativa nella nostra vita è perché ne abbiamo bisogno e in qualche modo la favoriamo.

Non è un caso che, come sottolineava lo stesso Jung, i fenomeni di sincronicità si intensifichino nei momenti cruciali della vita o della nostra storia collettiva. Ad esempio, durante un lutto, un innamoramento, una gravidanza o un trasferimento in un’altra città, così come durante pandemie, fenomeni naturali distruttivi o guerre.

Possiamo pensare alla sincronicità come al linguaggio dell’Universo, al percorso che esso sceglie per farci capire che siamo tutti interconnessi, sia fisicamente che mentalmente e spiritualmente, affinché tutto ciò che ci accade abbia sempre un senso, dobbiamo solo capirne il significato.

Per questo, sebbene le coincidenze significative di solito accadano quando meno ce lo aspettiamo, se vogliamo promuovere la sincronicità dobbiamo mostrarci più ricettivi e attenti al mondo.

Più siamo attenti, più è probabile che accada qualcosa di significativo che possa diventare un segnale, da piccole conversazioni a una canzone alla radio o un incontro casuale. A volte devi solo stare attento. Il segreto, in larga misura, sta nell’imparare a fluire e non forzare le circostanze, ma vivere ciò che accade con un atteggiamento aperto e curioso che ci permetta di decifrare il significato oltre l’ovvio.

Per aumentare l’occorrenza della sincronicità, dobbiamo anche imparare a riconoscere e interpretare gli eventi significativi, per i quali abbiamo bisogno di connetterci con la nostra intuizione, quella voce interiore che ci guida e spesso è fonte di saggezza e trascende i limiti del pensiero razionale.

Quando prestiamo attenzione alla nostra intuizione, possiamo discernere il significato più profondo dietro corrispondenze significative e avere una guida preziosa per il nostro viaggio personale. Per fare questo, dobbiamo coltivare la piena attenzione e l’auto-coscienza, due qualità che ci aiutano ad essere più presenti nel qui e ora, in sintonia con i segni e i segnali più sottili che l’Universo ci invia. In questo modo saremo meglio preparati a riconoscere le sincronicità e a sfruttare le opportunità che ci offrono.

Fonti:

Jung, C. (1988) Sincronicidad. Málaga: Ediciones Sirio S.A.

Jung, C. (1984) La interpretación de la naturaleza y la psique. Barcelona: Editorial Paidós.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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