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La parola che non dovresti mai usare per scusarti

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Aggiornato: 15/02/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 03/03/2017

Non dire mai "scusa ma..."
 

Tutti facciamo errori. Non possiamo evitarlo, e talvolta questi errori feriscono gli altri. Allora viene il momento di chiedere scusa.

Scusarsi in modo appropriato può riparare il danno e rafforzare il legame emotivo tra due persone. Quando ci scusiamo diciamo all’altro che sentiamo profondamente quello che abbiamo fatto e vogliamo riparare e farlo sentire meglio.

Tuttavia, chiedere scusa in modo inadeguato può avere l’effetto opposto: può aprire ulteriormente la ferita e aumentare la distanza tra due persone. In realtà, non tutti sanno come scusarsi correttamente. Chiedere scusa è un’arte da imparare.

Ovviamente, a molte persone non piace chiedere scusa perché si sentono a disagio. A nessuno piace approfondire i propri errori, perché lo fa sentire vulnerabile. Questi sentimenti fanno sì che a volte il modo di scusarsi sia inadeguato e che si desideri essere perdonati senza riconoscere di essersi sbagliati.

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Pertanto, esiste una parola che non dovrebbe mai essere utilizzata quando si chiede scusa perché potrebbe compromettere la situazione. Quella parola è: “Scusa, ma…”

Aggiungere un “ma” alla fine serve solo a contraddire la sincerità del messaggio originale. Quel “ma” è percepito come una scusa, così l’altra persona può pensare che in realtà non siamo realmente dispiaciuti e le nostre scuse sono false.

Il modo migliore di scusarsi è farlo con poche parole, senza offrire spiegazioni che potrebbero mettere in discussione la nostra sincerità.

A questo proposito, uno studio condotto da psicologi della Stanford University ha scoperto che chiedere scusa in modo adeguato deve includere questi tre punti:

– Che abbiamo capito in cosa abbiamo sbagliato

PER TE  Fissare negli occhi non è il modo migliore per convincere

– Che assumiamo la piena responsabilità per i nostri comportamenti, attitudini e/o parole

– Che offriamo un piano per riparare al danno fatto che includa una promessa di miglioramento per il futuroAl contrario, un modo di chiedere scusa totalmente inefficace, che potrebbe infastidire l’altro o aggravare ulteriormente il danno, è quello che include giustificazioni o scuse dirette a minimizzare la gravità dell’errore commesso. Ad esempio, scusarsi dicendo: “scusami, ma sei tu che mi hai offeso per primo”, in realtà è solo chiedere perdono a metà, è quella che si potrebbe classificare come una forma di scusarsi “passivo-aggressiva” che potrebbe fare ulteriormente arrabbiare l’altra persona.

 

Fonte:
Schumann, K. (2014) An affirmed self and a better apology: The effect of self-affirmation on transgressors’ responses to victims. Journal of Experimental Social Psychology; 54: 89–96.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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