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Chirurgia plastica: qual è il limite?

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Aggiornato: 06/06/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 06/10/2011

Qual è il limite della chirurgia plastica?

Quando comunichiamo con altre persone buone parte dei nostri messaggi giungono attraverso la comunicazione non verbale, come ad esempio attraverso il tono della voce, i movimenti del corpo e naturalmente, la mimica facciale. Tutta questa informazione viene processata senza che noi ce ne rendiamo conto, ma svolge un ruolo essenziale nella comprensione dei messaggi e ci permette di dare risposte congruenti rispetto alla percezione del nostro interlocutore. Così, molto spesso possiamo sapere se una persona è depressa, allegra, furiosa…solo osservandola in viso.

Alcuni ricercatori dell’Università di Yale affermano che tra tutti i diversi muscoli facciali che entrano in campo al momento di trasmettere le emozioni, i più importanti sono quelli che sono intorno agli occhi e alle sopracciglia.

Nello sviluppare il loro studio si mostrarono un totale di 16 foto alterate relative allo stesso volto ad un gruppo di 20 persone; 16 diverse versioni della stessa faccia. Le differenze principali erano nella posizione delle sopracciglia, le rughe e le dimensioni delle labbra.

Dopo aver osservato le fotografie i partecipanti dovevano assegnare un punteggio diverso ad ogni foto in una scala dall’uno al cinque seguendo questo ordine: presenza di stanchezza, allegria, sorpresa, ira, tristezza, disgusto e paura.

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I risultati furono sorprendenti: molte delle foto che mostravano ritocchi dovuti alla chirurgia estetica (palpebre ritoccate e lifting) trasmettevano la sensazione di essere volti di persone stanche o arrabbiate.

La foto di un volto femminile che sembrava avere subito un intervento agli occhi per ridurre il grasso sottostante e per correggere la palpebra superiore, trasmetteva ai partecipanti l’impressione che si trattasse di una donna stanca e triste; l’impressione era molto più forte rispetto a quella provocata dalla volto della stessa persona che mostrava le palpebre cadenti e le borse sotto gli occhi (segno classico di stanchezza). D’altra parte, le foto nelle quali la donna appariva con le sopracciglia rialzate (effetto di un intervento chirurgico) trasmetteva ai partecipanti la sensazione che la donna mostrasse una espressione di sorpresa o di paura.

Le zampe di gallina o rughe che si formano intorno agli occhi, trasmettevano ai partecipanti l’impressione che si trattava di un volto felice.

Molte persone oggi ricorrono alla chirurgia plastica per correggere le palpebre, per alzare le sopracciglia o per fare un lifting generale del volto con l’obiettivo di apparire più giovani e attraenti, ma secondo ciò che rivela questo studio non sembra che riescano in questo loro desiderio. Ma non solamente si fallisce senza realizzare l’obiettivo di sembrare più belli ma addirittura si perde la spontaneità e la singolarità del volto stesso, generandosi espressioni facciali statiche e in disaccordo alle emozioni che desideriamo esprimere. Forse, proprio per questo motivo molti chirurghi estetici oggi iniziano, como commentavo in un articolo precedente, a raccomandare interventi di chirurgia plastica meno invasivi e drastici dove la persona può mantenere la sua espressività facciale.

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Desidero terminare l’articolo riaffermando che, in contrasto con tutti coloro che incolpano i chirurghi plastici o la stessa società per l’utilizzo indiscriminato del bisturi, io credo profondamente che si tratti di una decisione personale. Siamo tutti persone libere ed autodeterminate che in alcuni momenti devono prendere decisioni mettendo sul piatto della bilancia i pro ed i contro. A volte la decisione di ricorrere alla chirurgia plastica non è dovuta solo ad una personale forma di pensiero ma ad una vera e propria necessità e in questo caso generalizzare non è un atteggiamento corretto.

Fonte:

Knoll, B. I.; Attkiss, K.J. & Persing, J. A. (2008) The Influence of Forehead, Brow, and Periorbital Aesthetics on Perceived Expression in the Youthful Face. Plastic and Reconstructive Surgery; 121(5): 1793-1802.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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Commenti

  1. Milly dice

    14/07/2022 alle 5:08 pm

    Le persone che ricorrono al bisturi non per motivi seri (incidenti, malattie) lo fanno a causa di una profonda insicurezza e tristezza, che pensano svaniscono per magia una volta cambiati.
    In realtà, la vera operazione chirurgica che sarebbe il caso effettuassero è quella alla sfera psicologica, facendo un serio lavoro su di sé con un bravo professionista.

    Rispondi

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