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Cioccolato e psicologia: I benefici oltre la dipendenza

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Aggiornato: 17/07/2018 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 12/04/2010

cioccolato

Le opinioni degli specialisti al rispetto risultano abbastanza contraddittorie.

Recentemente, a partire da studi realizzati con tecniche di neuro immagine funzionale, si è osservato che la dipendenza dal cioccolato ed incluso dalla pizza, provoca la stessa risposta cerebrale della dipendenza da droghe stupefacenti. Questo studio, condotto su un campione di dodici persone “apparentemente sane” ha confermato che vedere, annusare e assaporare gli alimenti preferiti, attiva in modo particolare il metabolismo nella insula anteriore, la circonvoluzione temporale superiore e la corteccia orbito frontale, le stesse zone che si attivano nei dipendenti da sostanze stupefacenti.

Tuttavia, attualmente si è sviluppata una tendenza che risalta le conseguenze salutari del consumo di cioccolato e che va oltre l’euforia, l’effetto antiossidante, energizzante, afrodisiaco e di prevenzione dalle malattie cardiovascolari e da alcune forme di cancro. Quali sono queste nuove scoperte? Come si relaziona il cioccolato con la nostra psiche?

Il consumo di cioccolato offre sensazioni di rilassamento e felicità grazie al fatto che digeriamo componenti come il triptofano, che esercita il suo potere regolatore sulla serotonina o ormone del benessere, la feniletilamina, che appartiene al gruppo delle endorfine che migliorano lo stato d’animo, e la anandamina, che ci offre la sensazione di tranquillità.

A volte, si dice che mangiare cioccolato dia sollievo alla sindrome premestruale a partire dalla ingestione di magnesio, che agisce da regolatore dell’irritazione. Allo stesso modo agisce diminuendo gli stati depressivi.

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E’ anche molto usato per controllare l’ansia; così come alcune persone fumano o bevono quando sono nervose, altre semplicemente mangiano cioccolato.

Ma gli effetti positivi del cioccolato non terminano qui

Il cioccolato è uno stimolante naturale che ci aiuta a recuperarci dalla stanchezza apportandoci energia. Nel Regno Unito, uno studio ha riscontrato che il cioccolato migliora l’attività intellettuale delle persone riducendo la stanchezza dopo una lunga giornata di studio. Gli studenti che bevevano una tazza di cioccolato risultavano più efficienti intellettualmente rispetto a quelli che non lo bevevano.

Questi risultati sono sostenuti dall’Università Gesuita di Wheeling, West Virginia: “è saputo che queste sostanze da sole incrementano l’attenzione e lo stato di allerta; consumare cioccolato provoca effetti stimolanti, che porta ad un incremento del rendimento mentale”. Segue: “il punteggio ottenuto in quanto a memoria visuale e verbale fu significativamente più elevato dopo aver bevuto cioccolato e latte rispetto al resto dei casi”. Infine, il consumo di cioccolato nero e di cioccolato al latte sè stato messo in relazione con il controllo degli impulsi e dei tempi di reazione.

Come ultimo dettaglio, appare uno studio portato a termine dall’Università di Helsinki, Finlandia, nel quale hanno partecipato un totale di 300 donne in gravidanza. Si è giunti alla conclusione che, sei mesi dopo il parto, i figli di quelle donne che durante la gravidanza avevano consumato cioccolato in modo regolare mostravano di essere “più attivi e positivamente reattivi”. Cioè, le madri consumatrici di cioccolato mostrarono che i loro piccoli sorridevano molto.

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Troppe coincidenze? Di fatto molti di questi studi sono sovvenzionati parzialmente o totalmente dai principali produttori di cioccolato. A buon intenditore poche parole. Ora le campagne pubblicitarie non solo possono dire che il cioccolato è gustoso ma anche che è salutare e addirittura necessario per la nostra dieta. Ma attenzione! La maggioranza dei cioccolatini che si vendono contengono una elevata percentuale di zucchero e molto poco cacao, che è precisamente quello che produce i menzionati effetti positivi.

E’ per questo che, il consumo di cioccolato necessita di buon senso. Per esempio, l’Associazione Britannica della Dieta e della Nutizione sconsiglia il consumo di cacao. Il pericolo della dipendenza da cioccolato è sempre in agguato e questa non solo porta all’obesità ma anche alla perdita di controllo sui propri impulsi e addirittura alla perdita di autostima. Consumare cioccolato deve essere un piacere, non un modo per tentare di controllare l’ansia o la depressione e ancor meno una scusa per ancorare la nostra vita ad una dipendenza senza senso.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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