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Quando il tic nervoso si trova negli oggetti

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Aggiornato: 12/06/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 24/08/2011

Quando il tic nervoso si trova negli oggetti

Probabilmente tutti sappiamo dell’esistenza dei tic nervosi, tuttavia il caso che vi propongo oggi è abbastanza curioso.

I tic si presentano alcune volte come movimenti irresistibili e ripetitivi che la persona si vede compulsata a realizare per ridurre le sensazioni di dispiacere; occasionalmente, qualcuno sperimenta addirittura i cosiddetti “tic sensoriali” (sensazioni di pressione, calore o freddo, tocco o qualsiasi altra strana sensazione a livello di pelle, muscolare o delle ossa). In questo caso, naturalmente, la sensazione si sperimenta come se avvenisse in oggetti esterni alla persona.

Parliamo ora di un uomo di 34 anni d’età che fu atteso dal National Institute of Neurological Disorders and Stroke di Bethseda negli USA. Come malattia precedente presentava la più conosciuta Sindrome di Gilles de la Tourette. Questi sintomi fecero la loro apparizione alla tenera età di 5 anni, quando il piccolo sviluppò una compulsione per mordere bicchieri o vasi. Questo desiderio era così irresistibile che in una occasione ruppe completamente un bicchiere nella sua bocca, con gli effetti e le ferite conseguenti che questo comportò.

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In seguito iniziò a sperimentare dolorose sensazioni di allungamento del collo o sprofondamento delle spalle. Durante l’infanzia notava sensazioni di prurito e pressione alle articolazioni, e a volte questa sensazione si estendeva alla pelle, le mani, i piedi e le braccia. Vi furono dei periodi nei quali le sue ginocchia erano così colpite da queste particolari sensazioni che sentiva la necessità di sbatterle una contro l’altra alla ricerca di sollievo.

In seguito, durante l’adolescenza iniziarono ad apparire i tic verbali e fece il suo debutto per un breve periodo anche al coprolalia. I tic si estesero poco a poco a tutto il corpo e si convertirono in un limite alle sue prestazioni, motivo per il quale dovette sottoporsi a terapia.

In questo modo, si andò sviluppando una sensazione extracorporea associata alla necessità di grattarsi o toccare l’area nella quale “sentiva” il prurito. In pratica, quest’uomo “percepiva” che gli angoli, o alcune superfici provassero un tic in forma di prurito motivo per li quale si sentiva stimolato a grattarli. La sensazione era maggiore se toccava la superficie ma si evidenziava allo stesso modo se non vi era contatto.

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Le sensazioni extracorporali sono abbastanza comuni nella letteratura scientifica, soprattutto dopo che si sono verificate delle problematiche a livello neurologico. Tuttavia, possono riprodursi anche in persone sane, dove le persone vivono l’illusione di possedere una mano di plastica che riconoscono come propria.

In questo caso, le cause di una tale strana percezione restano un mistero. I medici ipotizzano che la Sindrome di Gilles de la Tourette è la causa scatenante di queste sensazioni, facendoci percepire che i limiti del nostro corpo non sono poi così rigidi come possiamo supporre.

Fonte:

Karp, B. I. & Hallett, M. (1996) Extracorporeal ‘phantom’ tics in Tourette’s syndrome. Neurology; 46(1): 38-40.

 
 

 

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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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