• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia

  • Chi scrive
  • Argomenti di Psicologia
  • Libri di Autoaiuto
  • Pubblicità
Home » Emozioni » Ti senti spesso colpevole? allora sei emotivamente sensibile

Ti senti spesso colpevole? allora sei emotivamente sensibile

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Aggiornato: 28/02/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 24/02/2016

Senso di colpa
 
 
Ci sono persone che provano continuamente un profondo senso di colpa. È come se avessero deciso di caricarsi i problemi del mondo sulle loro spalle. Solo che in realtà non lo hanno deciso, sono semplicemente così. Sono persone che chiedono scusa per tutto ciò che accade intorno a loro, anche quando non è colpa loro, ma si sentono ugualmente responsabili. Nel campo della psicologia questa condizione si conosce come “propensione alla colpa”.
 
Non è certo facile vivere con questo fardello sulle spalle. Quindi non sorprende che queste persone facciano di tutto nel tentativo di sbarazzarsi di questa sensazione. Tuttavia, ora i ricercatori hanno trovato un aspetto positivo del senso di colpa: queste persone sviluppano una maggiore capacità di riconoscere le emozioni degli altri, o almeno, le loro espressioni facciali.

L’esperimento che ha collegato il senso di colpa con la sensibilità emotiva

I ricercatori di La Trobe University hanno chiesto a 363 persone di indicare come si sentirebbero in 11 scenari negativi ipotetici. Uno di questi si riferiva alla possibilità di commettere un grave errore in un progetto di lavoro. In questo caso hanno avuto risposte diverse, come ad esempio: “dovevo riconoscere il problema e fare meglio il lavoro”, che denota il sentimento di colpevolezza. Un’altra risposta è stata: “vorrei sprofondare sotto terra”, che è stato interpretato come un segno di vergogna.
 
Infatti, anche se il senso di colpa e la vergogna possono apparire identici, in realtà la vergogna è piuttosto legata a pensieri scomodi che si riferiscono al nostro “io”, pensieri come “cosa dice questo errore di me?” mentre la colpa si centra maggiormente sull’atto in sè, con pensieri del tipo: “come ho potuto fare una cosa del genere?”.
 
Altre possibili risposte indicano distacco o assenza di preoccupazione, come ad esempio: “beh, nessuno è perfetto”.
 
In seguito, le persone guardarono delle fotografie di attori che mostrano diverse espressioni facciali, con emozioni di diversa intensità. L’obiettivo era quello di etichettare correttamente emozioni come felicità, tristezza, disgusto, paura, rabbia o vergogna.
 
Il dato interessante fu che le persone che hanno mostrato propensione a provare senso di colpa erano più capaci nel rilevare le emozioni altrui. Infatti, hanno mostrato una buona sensibilità nel riconoscere anche gli stati emotivi più sottili.
 
Tuttavia, quelle propense a sperimentare vergogna non hanno rivelato abilità speciali nel rilevare le emozioni. Addirittura, mostrarono anche una ridotta capacità nell’identificare le emozioni positive negli altri. Precedenti studi confermano questi risultati, segnalando inoltre che le persone che tendono a provare vergogna sono anche meno empatiche, il che è probabilmente dovuto al fatto che si concentrano troppo sul loro “io”.

Senso di colpa e sensibilità: due facce della stessa medaglia

In realtà, questo non è il primo esperimento che affronta il senso di colpa. Infatti, gli studi precedenti hanno dimostrato che le persone inclini al senso di colpa mostrano livelli più elevati di adattamento psicologico a contesti diversi. Cioè, di solito mantengono buone relazioni interpersonali, sviluppano ottime capacità sociali e non mostrano comportamenti antisociali.
 
In ogni caso, le persone che si sentono male a causa del senso di colpa, dovrebbero sapere che questo è probabilmente un effetto collaterale della loro sintonia con le emozioni degli altri, dato che hanno una maggiore sensibilità per notare se le loro parole o comportamenti hanno ferito l’altra persona. Così che, dopo tutto, il senso di colpa non è così negativo.
 
 
 
Fonte:
Treeby, M. et. Al. (2015) Shame, guilt, and facial emotion processing: initial evidence for a positive relationship between guilt-proneness and facial emotion recognition ability. Cognition and Emotion; 1-8.
PER TE  Sei emotivamente legato ad un passato negativo?
Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

Ricevi le novità

Iscrivendoti all'Angolo della Psicologia accetti la nostra Privacy Policy. Ma non ti preoccupare, noi odiamo lo spam quanto te!

Segui leggendo

Lettura zombie: perché leggiamo di più ma capiamo e ricordiamo meno?

Non minimizzare ciò che provi solo perché gli altri non lo capiscono

Sopportare, sì. Ma… fino a quando?

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • Lettura zombie: perché leggiamo di più ma capiamo e ricordiamo meno?
  • Non minimizzare ciò che provi solo perché gli altri non lo capiscono
  • Sopportare, sì. Ma… fino a quando?
  • Ipervigilanza emotiva, il costo di vivere in costante allerta
  • Cosa fare quando gli altri non rispettano i tuoi limiti? Le cose che nessuno ti dice

Ricevi le novità

Disclaimer e Privacy

Iscrivendoti all'Angolo della Psicologia accetti la nostra Privacy Policy ma non ti preoccupare, noi odiamo lo spam quanto te!

Footer

Contatto

jennifer@intextos.com

Las Palmas, Spagna

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia: Articoli sulla salute mentale e la crescita personale, tecniche psicologiche, studi sul cervello e libri di Psicologia.

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn
  • Twitter

© Copyright 2010-2024 Angolo della Psicologia · Tutti i diritti sono riservati · Politica dei Cookies · Disclaimer e Privacy · Pubblicità