• Passa al contenuto principale
  • Passa alla barra laterale primaria
  • Passa al piè di pagina

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia

  • Chi scrive
  • Argomenti di Psicologia
  • Libri di Autoaiuto
  • Pubblicità
Home » Marketing » Volete attirare l’attenzione dei clienti? Usate dei titoli in forma di domanda

Volete attirare l’attenzione dei clienti? Usate dei titoli in forma di domanda

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Aggiornato: 18/03/2024 da Jennifer Delgado | Pubblicato: 04/09/2014

Come attirare i clienti
 
 

Un buon titolo può attirare l’attenzione sull’articolo, mentre un titolo mediocre può fare che passi inosservato. Questo è qualcosa che sanno perfettamente molti giornalisti e consapevolmente lo mettono in pratica, anche a rischio di generare delle aspettative troppo alte che non vengono soddisfatte dal contenuto del testo.

Ora, un curioso studio condotto presso la BI Norwegian Business School ha fatto un ulteriore passo in avanti, chiedendosi se i titoli formulati in forma di domanda potevano catturare l’attenzione di più persone e generare più click in un ambiente virtuale, ovviamente.

Questi ricercatori hanno utilizzato un account Twitter attraverso il quale venivano pubblicate diverse storie vere. Curiosamente, ad alcune ore di distanza, veniva pubblicata la stessa storia ma con titoli diversi. Ad esempio, un titolo era: “Potere corrotto” e quindi un secondo dal tono più personale che diceva: “Il tuo capo si è intossicato con il potere?”, mentre un’altro aveva un impronta più impersonale: “I dirigenti sono tutti intossicati dal potere?”

PER TE  Smettere di fumare: l’effetto della pubblicità positiva

Come ci si aspettava, i ricercatori hanno scoperto che i titoli con un tono più personale generavano più click, esattamente il 175% in più rispetto al resto dei titoli, il che è un ottimo risultato, se si considera che si è ottenuto semplicemente cambiando alcuni pronomi qui e là. I ricercatori hanno notato inoltre che il titolo in forma di domanda riceveva molti più click rispetto ad una semplice affermazione.

In seguito i ricercatori hanno fatto un ulteriore passo pubblicando gli annunci di un iPhone, un divano, un televisore e una lavatrice. Anche in questo caso, utilizzando dei titoli in forma di affermazione: (In vendita: iPhone 4 16GB), di domanda personale: (Vuoi il nuovo iPhone 4?), e infine come una domanda impersonale: (Qualcuno desidera acquistare il nuovo iPhone 4?).

Anche in questo caso, non importa di quale prodotto si trattasse, le domande impersonali ricevettero il 137% in più di click rispetto ai titoli affermativi. E le domande con un tono personale sono state le vincitrici assolute, con il 257% di click in più. Anche se i ricercatori sostengono che è meglio prendere questi risultati con la dovuta cautela, il fatto è che senza dubbio i titoli in forma di domanda sono perfetti per suscitare la nostra curiosità e motivarci a cliccare il link. Se poi otteniamo anche di coinvolgere il lettore, meglio.

PER TE  Paga quanto vuoi: una strategia di marketing molto redditizia

Ovviamente, questa è una spada a doppio taglio, perché quando abbiamo letto una domanda ci attendiamo una risposta, e se non la incontriamo, resteremo solo dei lettori infelici. Pertanto, si raccomanda di utilizzare questa strategia con la necessaria cautela.

Fonte:

Lai, L. & Farbrot, A. (2013) What makes you click? The effect of question headlines on readership in computer-mediated communication. Social Influence.

Share on Facebook Share on X (Twitter) Share on LinkedIn Share on Telegram Share on WhatsApp Share on Email

Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

Ricevi le novità

Iscrivendoti all'Angolo della Psicologia accetti la nostra Privacy Policy. Ma non ti preoccupare, noi odiamo lo spam quanto te!

Segui leggendo

Se qualcuno ti dice queste tre frasi, non ignorarle: potrebbero essere segnali d’allarme

Cerchi sempre di controllare le tue emozioni? Potresti finire per peggiorare il tuo stato emotivo

Il saggio pensa ai suoi problemi solo quando ha senso farlo: la lezione di Russell sulle preoccupazioni

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Barra laterale primaria

Articoli recenti

  • Se qualcuno ti dice queste tre frasi, non ignorarle: potrebbero essere segnali d’allarme
  • Cerchi sempre di controllare le tue emozioni? Potresti finire per peggiorare il tuo stato emotivo
  • Il saggio pensa ai suoi problemi solo quando ha senso farlo: la lezione di Russell sulle preoccupazioni
  • La felicità non dipende solo da te: 5 cose che i paesi più felici del mondo hanno in comune, secondo la scienza
  • Le 5 fasi del dolore dopo aver ricevuto una diagnosi terminale

Footer

Contatto

jennifer@intextos.com

Las Palmas, Spagna

Angolo della Psicologia

Blog di Psicologia: Articoli sulla salute mentale e la crescita personale, tecniche psicologiche, studi sul cervello e libri di Psicologia.

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn
  • Twitter

© Copyright 2010-2024 Angolo della Psicologia · Tutti i diritti sono riservati · Politica dei Cookies · Disclaimer e Privacy · Pubblicità · Processo Editoriale