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Ascolti musica mentre fai le pulizie? Ecco 3 cose che rivela su di te

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musica per fare le pulizie
Ascoltare musica mentre si pulisce è divertente, ed è anche un’espressione della propria personalità. [Foto gratuita: Pexels]

“Senza la musica, la vita sarebbe un errore”, disse Friedrich Nietzsche. Anche Platone credeva che “la musica è per l’anima ciò che la ginnastica è per il corpo”, e persino Cervantes le attribuiva poteri positivi, affermando che “ricompone gli animi inquieti”. Nessuno di loro aveva torto, il che significa che ogni momento è buono per ascoltare la musica.

Tuttavia, alcune persone preferiscono aspettare un momento di pace e tranquillità, mentre altre ne fanno la colonna sonora della propria vita, ascoltando musica anche mentre svolgono attività quotidiane come pulire casa.

Quella che sembra una semplice abitudine in realtà rivela molto su come gestiamo le nostre emozioni, la nostra motivazione e persino il nostro rapporto con noi stessi. Perché, diciamocelo, pulire non è l’attività più motivante del mondo, quindi è interessante analizzare come la nostra mente cerca di compensare questa mancanza.

La musica come regolatore emotivo

La musica aggira il filtro della mente razionale per raggiungere direttamente la parte emotiva del cervello, dove innesca risposte intense. Pertanto, non dovrebbe sorprenderci che la utilizziamo come strategia per regolare le nostre emozioni. Infatti, uno studio condotto all’Università del Massachusetts  su quasi 800 persone ha rivelato che scegliamo i generi musicali in base ai nostri obiettivi. La musica elettronica o dance ci dà una carica di energia extra per affrontare compiti fisicamente più impegnativi, mentre la musica soul ci aiuta a sentirci meglio quando siamo giù di morale o a rilassarci e staccare la spina.

Questo significa che non ascoltiamo le canzoni solo perché ci piacciono, ma perché ci aiutano a provare determinate emozioni. Pertanto, se ascoltate spesso musica mentre pulite, probabilmente avete la tendenza, consciamente o inconsciamente, a gestire attivamente il vostro umore. In altre parole, non vi rassegnate a sopportare passivamente il compito, ma cercate di renderlo più sopportabile o addirittura piacevole.

In un certo senso, le persone che ascoltano musica mentre puliscono cercano di trovare il lato positivo anche nelle situazioni negative e probabilmente apprezzano i piccoli dettagli perché, per loro, questi “piccoli dettagli” fanno davvero la differenza.

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Questo schema è spesso associato a persone con un’intelligenza emotiva più elevata. Infatti, un altro studio condotto presso l’Università di Sangmyung ha rilevato che coloro che ascoltano musica a casa riportano livelli più alti di felicità, benessere e salute mentale rispetto a chi non lo fa. Ovviamente, questo non significa che queste persone stiano sempre bene, ma sanno cosa fare per sentirsi un po’ meglio.

Capacità di automotivazione

La stragrande maggioranza di noi comuni mortali non è entusiasta del giorno delle pulizie, ma coloro che si dedicano alla musica dimostrano una maggiore capacità di automotivazione, che probabilmente si riflette anche in altri ambiti della vita.

Anziché affidarsi alla motivazione spontanea per compiti poco attraenti, queste persone la creano. Introdurre la musica è una micro-decisione strategica che riduce la riluttanza iniziale. In termini psicologici, modificano il “costo soggettivo” del compito. Pulire rimane pulire, ma non viene più percepito allo stesso modo, diventando così un modo semplice ed efficace per far pendere la bilancia interna a favore dell’azione.

In sostanza, queste persone non aspettano che la motivazione si presenti da sola; al contrario, la coltivano creando un ambiente più favorevole. La musica funge da una sorta di “innesco comportamentale” che sblocca l’inizio, mantiene il ritmo e, in molti casi, offre persino un senso di gratificazione man mano che si procede.

In effetti, questo tipo di strategie, applicate alla vita quotidiana, possono fare una notevole differenza perché riducono lo sforzo percepito in molti di quei compiti obbligatori che in realtà non vogliamo svolgere. Questo atteggiamento proattivo non elimina completamente il disagio, ma ci permette di gestirlo in modo che ci pesi meno.

Bisogno di stimolazione

Ascoltare musica mentre si pulisce potrebbe anche essere un segno di una minore soglia di sopportazione della noia. Poiché pulire è un’attività prevalentemente meccanica e ripetitiva, molte persone la trovano piuttosto faticosa senza stimoli aggiuntivi. Il silenzio assoluto può rendere il compito più tedioso o interminabile.

Forse sei una persona che cerca sempre stimoli e il cui cervello ha bisogno di un certo livello di attivazione per sentirsi a proprio agio. In tal caso, la musica funge da riempitivo cognitivo che impedisce alla mente di divagare.

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Non è necessariamente un male, a patto che non si tratti di sfuggire ai propri pensieri. Le attività ripetitive, come le pulizie, spesso aprono la porta a preoccupazioni, conflitti latenti ed emozioni spiacevoli. In tal caso, la musica può diventare una barriera che tiene la mente occupata. Pertanto, se si ha sempre bisogno di un rumore di sottofondo, anche durante i momenti di tranquillità e relax, potrebbe essere un segnale di difficoltà a stare da soli con i propri pensieri.

Che tipo di musica scegli?

Pulire con musica rilassante non è la stessa cosa che pulire con ritmi più intensi, poiché ogni genere ha obiettivi diversi.

  • Musica energica. Spesso è associata al desiderio di attivarsi, quindi se scegli canzoni allegre, probabilmente usi la musica come una “spinta” per iniziare o mantenere il ritmo. Questo è tipico di chi ha bisogno di una carica di energia extra per affrontare compiti noiosi.
  • Musica rilassante. Questo indica una strategia diversa: invece di ricaricarsi di energia, si cerca di rendere l’esperienza di pulizia più piacevole e meno stressante. In questo caso, suggerisce una maggiore attenzione al benessere piuttosto che alla prestazione.
  • Playlist specifiche per le pulizie. Se siete tra coloro che hanno playlist musicali create appositamente per le pulizie, probabilmente avete una personalità più strutturata e orientata all’efficienza, dato che avete ottimizzato persino le vostre routine quotidiane.

In ogni caso, trasformare un compito noioso in qualcosa di più gestibile, o persino piacevole, dice molto su come gestisci lo sforzo e su come ti relazioni con te stesso. Quindi, la prossima volta che è il momento di pulire, ricorda che non stai solo riordinando la casa; è anche un’opportunità per ritrovare il tuo equilibrio.

Riferimenti:

Shan, X. et. Al. (2024) The Association between Music Listening at Home and Subjective Well-Being. Behav Sci (Basel); 14(9):767.

Cook, T. et. Al. (2017) Music as an emotion regulation strategy: An examination of genres of music and their roles in emotion regulation. Psychology of Music; 47(1): 10.1177.

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Jennifer Delgado Suárez

Psicóloga Jennifer Delgado Suárez

Sono una psicologa (Iscritta al Colegio Oficial de la Psicología de Las Palmas Nr. P-03324) e da molti anni scrivo articoli per riviste scientifiche specializzate in Salute e Psicologia. Il mio desiderio è aiutarti a realizzare esperienze straordinarie. Se desideri sapere di più clicca qui.

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